L'Italia è un Paese che dagli anni '70 e per decenni, ha utilizzato l'eternit nei più svariati settori, dall'edilizia all'idraulica. Chilometri e chilometri di tubature fognarie, realizzate con questo dannoso materiale, scorrono ancora sotto i nostri piedi. L'Italia ne è stata una delle maggiori produttrici a livello mondiale e di conseguenza uno degli stati che più di altri ne ha usufruito.

Le coibentazioni in eternit, sono ormai da tempo considerate un rischio e una spesa per la salute individuale dei cittadini e per l'intero sistema sanitario nazionale; un costo che deve essere smantellato e abbattuto. Al fine di raggiungere quest'obiettivo, lo Stato ha ulteriormente rimpinguato gli incentivi che vanno a favorire tutte le imprese ed enti pubblici che avendo coperture in eternit decidano di sostituirle con sistemi fotovoltaici. Nel IV Conto Energia, il coefficiente incentivante passa dal 5% al 10%. Dall'11 luglio 2012 è comunque entrato in vigore il V Conto Energia che richiede un' approfondita analisi da parte di coloro che sono interessati ad accedere ed usufruire di tali incentivi.

Il nuovo Conto Energia mantiene intatto l'aumento della tariffa incentivante per chi sostituisce un tetto di eternit con un sistema solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Le ditte e società che provvederanno all'installazione degli impianti fotovoltaici si faranno carico, quindi, anche della bonifica e smaltimento dell'amianto. Un vantaggio per i clienti essendo a costo zero ma soprattutto per la comunità in termini di salute.

L'integrazione architettonica che prevede la sostituzione di coperture in eternit/amianto con un sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica dà diritto all'erogazione per venti anni degli incentivi in questione che rimarranno invariati per l'intero periodo con decorrenza dalla data di entrata in funzione dell'impianto. Il coefficiente d'incentivo spettante allo Stato sta progressivamente diminuendo col passare del tempo, ma rimarrà comunque costante nel ventennio, con la registrazione della richiesta al GSE (Gestore Servizi Elettrici).

Di rilevante interesse è che le agevolazioni che coinvolgono la bonifica e lo smaltimento dell'eternit/amianto a favore dell'installazione di un impianto fotovoltaico, risultano particolarmente convenienti se questi ultimi non superano la produzione di 3KWp. Potrebbe sembrare un controsenso considerando che il V Conto Energia fa più che altro riferimento a società od enti pubblici.

Non lo è se valutiamo che le piccole realtà aventi a che fare con l'eternit sono più diffuse di quanto si possa pensare. L'integrazione architettonica va infatti a toccare semplici rivestimenti, coperture e facciate che non comportino lo stravolgimento strutturale ed estetico di edifici o paesaggi.

L'opportunità esiste e va perseguita. Un intervento di natura ambientale a cui deve essere concessa la necessaria attenzione. Un risparmio energetico che mette l'accento sulla coscienza comune. Sostituire l'eternit/amianto con un impianto fotovoltaico è un obbligo civile e morale perché oltre a salvaguardare la salute dei cittadini, è un vantaggio per le tasche degli stessi.