L'analisi sull'energia eolica condotta dalla società di ricerca Ernst & Youngs, ha chiaramente espresso il risultato che l'energia del vento è più conveniente del gas per il sistema economico europeo. Il confronto è avvenuto tra la generazione di elettricità del vento e le moderne centrali a turbogas, così da mettere in relazione l'impatto di queste due tecnologie su aspetti quali: la creazione di posti di lavoro, il contributo al prodotto interno lordo, la sicurezza energetica, i costi di integrazione di rete, la CO2 e l'impatto sui prezzi.

I risultati sono tutti a favore del vento: ogni MWh di eolico genera 56 euro di contributo al Pil, contro i soli 16 euro di una moderna centrale a gas. La differenza è determinata soprattutto dai costi di acquisto delle fonti fossili, che la maggioranza dei Paesi europei è costretta ad importare. La filiera dell'eolico, inoltre, è maggiormente radicata a livello europeo rispetto a quella del gas e, grazie a ciò, assicura un maggiore valore aggiunto.

Anche da punto di vista dell'occupazione, l'eolico garantisce risultati superiori essendo più diffuso nel nostro continente: per ogni milione di euro investito nell'Ue, il comparto è in grado di determinare la creazione di 21 posti di lavoro l'anno, di cui 7 diretti, contro i 13 delle centrali a turbogas (di cui solo 5 diretti). L'energia prodotta dal vento ha un impatto maggiore anche sul gettito fiscale: per ogni euro investito equivalgono entrate tra i 27 e i 52 centesimi di euro per gli Stati europei, un ammontare superiore a quello del gas.

L'eolico, inoltre, sembra essere in grado di ridurre i prezzi del mercato all'ingrosso dell'energia, anche se sono diverse le polemiche che accompagnano questa teoria. Secondo lo studio sopra citato, quando si parla dei costi dell'eolico dovrebbero essere comunicati meglio anche i benefici derivanti dall'utilizzo di questa tecnologia. Un esempio lampante è stata la Spagna, Paese dove l'eolico è molto sviluppato, che nel 2010 ha osservato come gli incentivi ricevuti complessivamente dal settore sono stati inferiori alla riduzione avvenuta nel prezzo dell'elettricità.

Le centrali a gas, nonostante la sconfitta dell'eolico, dovrebbero essere tenute in considerazione in visione di un mix energetico europeo ben diversificato.