Stop al meccanismo dei consumi presunti nel calcolo delle bollette: ad intervenire per fermare questo metodo di fatturazione delle società energetiche è l'Antitrust, sollecitata dalle continue denunce delle associazioni dei consumatori. "Non se ne può più - afferma Federconsumatori - di errori e conguagli spropositati ai quali i cittadini devono far fronte continuamente solo perché le aziende non si fanno carico di un puntuale e regolare servizio di lettura dei consumi".

Una situazione insostenibile per gli italiani, soprattutto in un momento difficile come quello attuale, in cui il potere di acquisto delle famiglie è ai minimi storici (-11,8% dal 2008 ad oggi) e, per di più, i cittadini devono far fronte ad un aumento spropositato delle bollette dell'energia elettrica e del gas, pari ad oltre 200 Euro annui. L'ultimo rialzo nelle tariffe del mese di ottobre ha fatto segnare +1,4% per l'elettricità e +1,1% per il gas.

Il meccanismo dei consumi presunti comporta importanti "anticipi" da parte dei cittadini, recuperati con immensi ritardi nei conguagli. Tutto ciò provoca una perdita di risorse, dovuta al costo del denaro, pari a 15-20 Euro annui, e non si capisce perché debbano essere a carico delle famiglie. "Se le aziende intendono risparmiare, che lo facessero, ma non sulla pelle dei cittadini!" - dichiarano il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidente di Adusbef.

Ma in che modo si potrebbe operare per cambiare il sistema? Oggi, grazie alle nuove tecnologie, potrebbero essere messi in campo strumenti avanzati per il monitoraggio dei consumi reali operato direttamente dall'azienda o, tramite apposite applicazioni, dagli utenti stessi (come già sta avvenendo per alcune aziende).