Il 31 dicembre prossimo è la data cardine per le Regioni italiane nel dotarsi di un sistema nazionale di formazione. L'Enea ha quindi studiato corsi di formazione e certificazione di competenze, in base alle norme che riconoscono all'Agenzia il ruolo di supporto alle Regioni per la definizione del processo di certificazione. Questa proposta di Enea sarà sottoposta alla Conferenza Stato-Regioni di Roma alla presenza di Mise, Miur, Confindustria, associazioni di imprese operanti nel campo delle rinnovabili e degli enti italiani di certificazione.

Come spiega Giovanni Lelli, Commissario Enea: "La disponibilità di personale professionalmente qualificato in questo settore costituisce una garanzia per la diffusione del fotovoltaico, del solare termico, delle pompe di calore, delle biomasse e della geotermia, perché un personale competente è in grado di assicurare la soluzione più idonea alle esigenze dell'utente e di consentire la riduzione dei consumi energetici. Entro il 31 dicembre prossimo - afferma Lelli - secondo il Decreto legislativo 28 del 2011, tutte le Regioni italiane dovranno disporre di schemi di qualificazione e di certificazione delle competenze, omogenei a livello europeo, per gli installatori di piccoli impianti alimentati a biomassa, di sistemi solari fotovoltaici o termici, di sistemi geotermici e di pompe di calore".

Diversi progetti sono già stati promossi a livello europeo circa la qualificazione e la certificazione delle nuove figure professionali in campo energetico. La metodologia utilizzata in Compener ha permesso di definire nuovi schemi sulla base del Quadro Europeo delle Qualifiche (Eqf), per diverse categorie professionali, compresi i certificatori energetici degli edifici e gli Energy manager. Il piano di azioni dell'Enea per realizzare un sistema di portata nazionale, riguarda la promozione di corsi di formazione che livelli tutta la formazione sul territorio nazionale, attualmente gestita a livello regionale e da diverse associazioni di installatori o dalle imprese stesse.