Modernizzare e ampliare le infrastrutture: questo il monito che arriva dall'Ue in materia di energia. Il miglioramento delle infrastrutture energetiche sarebbe, infatti, fondamentale per ridurre le emissioni di gas serra e rilanciare la crescita e l'occupazione. A tale scopo gli europarlamentari hanno chiesto di concedere più rapidamente finanziamenti e permessi di costruzione ad una serie di progetti d'interesse europeo.

"L'iniziativa - si legge nella relazione approvata lo scorso 18 settembre dalla commissione Industria del Parlamento europeo - promuoverebbe l'integrazione del mercato interno dell'energia", aumentando al tempo stesso "la sicurezza dell'approvvigionamento comunitario". Attualmente, infatti, i tempi del rilascio delle autorizzazioni nazionali per la costruzione di infrastrutture energetiche si aggirano intorno ai 12 anni, con il risultato di bloccare i progetti e scoraggiare gli investimenti.

La costruzione di nuove infrastrutture sarebbe poi fondamentale per la nuova politica energetica dell'Ue. Si calcola, infatti, che entro il 2020 saranno necessari investimenti pari a 200 miliardi di euro solo per le infrastrutture transfrontaliere. La relazione approvata dalla Commissione Industria servirà da base per i negoziati su una nuova legislazione che verranno avviati tra l'Europarlamento e il Consiglio Ue.