La possibilità di alternare la normale corrente elettrica con altre forme di energia sembra essere un toccasana anche per le tasche degli italiani. Una delle risorse più discusse ed in rampa di lancio è certamente l'energia eolica. Il funzionamento è molto semplice: l'energia cinetica del vento urta contro le pale che, muovendosi, lo trasformano in energia elettrica o meccanica.

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Come qualsiasi altra fonte però, essa porta con sé vantaggi e svantaggi. Partendo dai fattori positivi, possiamo subito constatare che il vento, vera fonte di energia è disponibile in tantissime zone della terra (soprattutto in Italia), non inquina e soprattutto è inesauribile. Altro punto a favore è certamente la produzione quasi costante: a differenza del fotovoltaico infatti, dipendente dalla luce solare, il vento è un fattore costante sia durante il giorno che durante la notte.

Come dicevamo però, esistono anche degli effetti negativi. Partiamo dal problema "estetico". Per molti infatti, l'impatto visivo dei "wind-farm" non è bello da vedere. Parzialmente diverso è il discorso per i piccoli impianti eolici meno vistosi. Altri limiti possibili, non insormontabili, potrebbero essere rappresentati dalla rumorosità delle pale, soprattutto in vicinanza di abitazioni e dalle interferenze che potrebbero creare alle telecomunicazioni. Il vero ostacolo di questa forma di energia però, sembra dato soprattutto dall'assenza di incentivi e da un sistema burocratico non di certo incoraggiante.