L'Italia è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni di CO2. Migliorare l'efficienza energetica delle abitazioni e aumentare la quota di energia verde prodotta sono due pilastri del programma nazionale per il risparmio energetico.

Già da parecchi anni, due degli strumenti più usati per realizzare queste iniziative sono gli incentivi per gli impianti fotovoltaici e le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.

Incentivi
Dal 2005 il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato dei fondi per promuovere l'installazione di impianti fotovoltaici. I finanziamenti sono confluiti nel cosiddetto Conto Energia (adesso noto come Quinto Conto Energia, perché siamo arrivati alla quinta "edizione"), destinato a fornire contributi ai produttori di energia verde.

Tutti i proprietari di un nuovo impianto fotovoltaico già collegato alla rete elettrica e in possesso di determinati requisiti, possono inoltrare al GSE (Gestore Servizi Energetici) la domanda per ottenere una tariffa incentivante, proporzionale alla quantità di energia prodotta. Se concessa, avrà una durata di 20 anni. Non solo questo meccanismo ripaga dell'investimento affrontato per l'installazione, grazie al sostanziale azzeramento della propria bolletta, ma permette anche di guadagnarci. Il proprietario dell'impianto può infatti decidere di cedere l'energia immessa in rete al GSE, che provvede a remunerarla a un prezzo minimo garantito o a un prezzo medio di mercato.

Il Quinto Conto Energia sarà attivo dal prossimo 27 agosto e distribuirà incentivi per un totale di 6,7 miliardi di euro. Vi rimandiamo all'articolo di SuperMoney per sapere come funziona e come ci si iscrive.

Detrazioni
Sarà possibile richiedere fino al 30 giugno 2013 detrazioni Irpef e Ires al 55% sulle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici. Si tratta di una proroga recente, disposta dal Ministero dello Sviluppo Economico in deroga alle precedenti scadenze. Il provvedimento prescrive inoltre che tali bonus non siano cumulabili con altre agevolazioni fiscali, soprattutto nei casi in cui un intervento di riqualificazione energetica possa essere considerato anche una misura per il semplice recupero edilizio (ad esempio, l'installazione di finestre isolanti). Dopo la scadenza di giugno 2013, le detrazioni destinate ai privati saranno al 50%, sia nel caso di riqualificazione energetica, sia per le normali ristrutturazioni edilizie.

Una volta ristrutturato l'edificio, si può procedere a valutarne l'efficienza energetica con una certificazione. Il meccanismo è lo stesso usato per gli elettrodomestici: il giudizio sull'efficienza energetica è espresso in lettere, in ordine decrescente dalla migliore alla peggiore (rispettivamente classe A e G). La certificazione di efficienza energetica è obbligatoria per legge per chi vuole vendere o affittare casa. Viene rilasciata da esperti abilitati e costa in media 250 euro.