Il contatore gas degli italiani ha registrato consumi minori nel 2011. Lo rivela l'Istat nell'ultimo dossier sugli "Indicatori ambientali urbani", relativo allo scorso anno. Diminuisce il gas metano per riscaldamento e cucina, dunque, principalmente a causa dei rincari delle tariffe e grazie a un inverno non troppo rigido.

La flessione è pari al 7,4%, cioè circa 391,2 m3 per abitante, mentre è sostanzialmente stabile il consumo di energia elettrica, con 1.199,6 kWh pro capite. L'indagine ha riguardato i comuni capoluogo di provincia e ha registrato dati che oscillano dal consumo di metano minimo di Trapani (53,9 m3 per abitante) a quello massimo di Parma (923,6 m3 per abitante).

Le statistiche hanno riportato anche i dati relativi alla diffusione delle fonti di energia alternative, che sottolineano un incremento del ricorso all'energia verde da parte delle amministrazioni comunali. Aumentano gli impianti di teleriscaldamento (32 comuni nel 2011, contro gli 11 del 2010) e i pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle strutture pubbliche (72 comuni contro 3 dell'anno precedente).