Continuano le misure a favore delle popolazioni recentemente colpite dal terremoto. Come già dichiarato lo scorso giugno dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, il pagamento di tutte le bollette di luce e gas emesse a partire dal 20 maggio sarà sospeso per le popolazioni emiliane colpite dal terremoto. L'Aeeg ha stabilito ora la sospensione dei pagamenti per un periodo di 6 mesi, la durata massima attualmente consentita dal decreto legge 74/12. Fino al 20 novembre, infatti, i comuni danneggiati dagli eventi sismici del 20 maggio non dovranno pagare le utenze.

Il provvedimento prevede anche interventi a favore dei venditori di energia che operano nei comuni terremotati e che potrebbero trovarsi in difficoltà in seguito alla sospensione dei pagamenti. Tra questi i venditori con oltre il 3% del proprio fatturato interessato dalla sospensione delle bollette, potranno richiedere alla Cassa Conguaglio l'anticipazione degli importi sospesi.

Secondo quanto stabilito dall'Autorità, i venditori dovranno ugualmente riconoscere sugli anticipi concessi, un interesse pari al tasso ottenuto dalla Cassa sulle proprie giacenze, senza che vi sia per i consumatori un aumento dell'importo delle utenze. Non sono previsti anticipi per quanto riguarda il settore idrico: ad oggi mancano, infatti,meccanismi analoghi a quelli attivati per il settore elettrico e del gas. Non è escluso tuttavia che possano esserci nuovi interventi dell'Autorità e una proroga dei pagamenti magari fino ad un anno, come quella stabilita dalle banche italiane per le rate di mutui e prestiti sottoscritti dalle popolazioni terremotate.