Il Quinto Conto Energia e il decreto sulle rinnovabili "non fotovoltaiche" che producono energia elettrica è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e non sono mancate le reazioni, più che altro negative, delle Associazioni di settore.

Malcontento e insoddisfazione fanno da protagonisti negli interventi dei rappresentanti del settore, che vedono nel provvedimento del Governo un'azione punitiva nei confronti del fotovoltaico e delle altre rinnovabili elettriche.

Il presidente di ISES ITALIA (Sezione dell'International Solar Energy Society) G.B Zorzoli ha affermato che i decreti costituiscono un duro colpo per tutte le rinnovabili. "Il rifiuto del Governo di accogliere la quasi totalità dei miglioramenti al V Conto Energia e al Decreto sulle altre rinnovabili elettriche, proposti dalle Regioni e dalle associazioni di categoria, non si giustifica con la conclamata volontà di dare priorità alla promozione delle rinnovabili termiche e dell'efficienza energetica. Se questo fosse l'obiettivo, perché i relativi provvedimenti che, ai sensi del Decreto 28/2011, dovevano essere varati entro settembre dello scorso anno, ancora non sono pronti e supereranno quindi il già inqualificabile ritardo con cui è stato emanato il decreto sulle altre rinnovabili elettriche?". L'azione del Governo, secondo Zorzoli, dunque, non ha voluto migliorare la condizione di nessun comparto delle rinnovabili "deprimendo, invece, un settore che negli ultimi anni ha svolto una funzione anticiclica, anche quelle di rilancio dell'economia italiana".

Anche il presidente di Gifi/Anie Valerio Natalizia ha parlato di una "legge punitiva". "Le intenzioni verbali dei Ministri non si sono tradotte in fatti concreti - ha affermato Valerio Natalizia, Presidente GIFI-ANIE. Con il 5° Conto Energia molte aziende che fino ad oggi hanno seriamente investito capitali sono costrette a ridimensionare drasticamente il personale e ridurre gli investimenti a scapito non solo del Sistema Paese ma anche delle casse dello Stato. Niente di più paradossale se si pensa che questo Esecutivo ha la missione di rilanciare l'economia nazionale e migliorare il bilancio dello Stato."

A queste critiche si aggiungono anche quelle di Assosolare, che ha dato un giudizio negativo soprattutto sulle intenzioni "di semplificazione" burocratica, espresse nello stesso Decreto, che , invece, "risultano ampiamente smentite", nonché sull'abbassamento delle tariffe che si abbatterà sugli operatori.

Inoltre c'è anche il problema che il nuovo sistema di incentivazione entrerà in vigore a settembre quando il tetto dei 6 mld di euro del precedente Conto Energia sarà già stato superato, facendo partire il Quinto Conto energia con un tetto alquanto basso. La domanda che ci si pone quindi è: quanto rimarrà delle somme messe a disposizione per tutti gli impianti fotovoltaici?