L'efficienza energetica appare ormai essere uno dei requisiti fondamentali per chi vuole risparmiare sulla spesa relativa alle bollette dell'energia. Secondo il rapporto di Legambiente "Tutti in classe A", il quadro nazionale nel campo della certificazione energetica non sarebbe dei migliori.

La campagna condotta dall'associazione ambientalista sull'etichettatura degli immobili in Italia sembrerebbe mettere in luce una situazione ancora "arretrata", nonostante l'efficienza energetica rappresenti un plus valore per gli edifici, sia in termini ambientali, che in termini economici.

Lo studio di Legambiente, utilizzando lo strumento della termografia, ha permesso di evidenziare le eventuali dispersioni di calore e la qualità degli immobili analizzati in termini di certificazione energetica. Gli edifici esaminati sono stati 200 e i risultati sono stati piuttosto deludenti. L'isolamento termico è ancora poco diffuso, per cui rimane il problema di un forte spreco energetico. Gli edifici domestici, quindi, sono risultati essere i maggiori produttori di gas serra, con il 53% del consumo di elettricità e il 35% dei consumi energetici complessivi.

Come dimostrato dalle termografie effettuate su edifici di "classe A" situati a Firenze, Bolzano, Torino, Udine e Perugia, invece, l'isolamento termico permette un notevole vantaggio economico per le famiglie residenti, che hanno potuto risparmiare in modo notevole sulle bollette di luce e gas.

Legambiente, davanti a questi risultati, ha incalzato il Governo perché intervenga, dando una risposta normativa in tempi brevi. A partire dal 2021, secondo una direttiva Ue, gli edifici dovranno essere energeticamente neutri, cioè dovranno fare a meno di riscaldamento o raffreddamento indotto, a meno che non derivi da energia prodotta da fonti rinnovabili.