Meno incertezze e più condivisione nella definizione degli incentivi per le energie rinnovabili. Questo è l'appello lanciato al Governo dalle 19 principali Associazioni di categoria riunite negli Stati generali delle rinnovabili e dell'efficienza energetica. In una nota congiunta, che vede anche l'adesione di Greenpeace Italia, Legambiente e Wwf Italia, chiedono anzitutto "di dichiarare subito e apertamente che gli attuali schemi incentivanti vengono mantenuti per il fotovoltaico almeno fino al primo ottobre 2012 e per le altre fonti rinnovabili per un periodo pari al ritardo accumulato", inoltre chiedono che "vengano uniformate le soglie per le aste per le diverse tecnologie e che venga condivisa con le associazioni di categoria la bozza del decreto su rinnovabili termiche ed efficienza energetica".

Le richieste degli Stati generali non riguardano solo la definizione degli incentivi stabiliti dal Quinto Conto Energia e dal decreto sulle rinnovabili diverse da fotovoltaico che producono energia elettrica, ma anche le norme riguardanti le rinnovabili termiche e le tecniche sul biometano. In particolare le Associazioni si lamentano degli slittamenti che portano a un continuo rinvio dell'uscita dei decreti sulle rinnovabili. "Né quelli sulle rinnovabili elettriche né quelli sulle termiche, che dovevano essere firmati entro lo scorso anno tra luglio e settembre" sono ancora usciti. Per il biometano, il ritardo appare ancora più ampio, nella nota si legge infatti che "l'Autorità ha appena avviato consultazione con un anno di ritardo". L'introduzione del Quinto Conto Energia, infine, ha creato ancora più instabilità in tutto il comparto.

In particolare, per gli incentivi al fotovoltaico e alle rinnovabili elettriche non fotovoltaiche, che saranno all'ordine del giorno nell'esame della Conferenza Unificata prevista per domani, le Associazioni chiedono: "che l'attuale sistema incentivante rimanga in vigore fino al primo ottobre, che vengano innalzate le soglie delle aste, uniformandole per tutte le tecnologie, e che vengano superati i registri con l'introduzione di meccanismi automatici e progressivi di adeguamento delle tariffe al crescere dell'installato; che ci sia una proroga degli attuali meccanismi di incentivazione per tutti gli impianti realizzati nei territori dei comuni emiliani colpiti dal terremoto ai quali viene riconosciuto lo stato di calamità naturale; che siano condivise con le associazioni di categoria le bozze dei decreti sulle rinnovabili elettriche, termiche e l'efficienza energetica". Infine si chiede "che venga resa pubblica la Strategia energetica nazionale per valutare quale evoluzione si immagina per il nostro sistema energetico e la sua coerenza con gli scenari europei".