L'appuntamento mondiale per l'energia sostenibile è ormai alle porte. Tra due giorni a Rio de Janeiro si aprirà il summit internazionale sullo sviluppo sostenibile Rio+20 in cui i big della Terra dovranno prendere delle decisioni importanti per il futuro energetico del Pianeta.

A 20 anni dal primo storico appuntamento, l'"Earth Summit" del 1992, i leader dei maggiori Stati al mondo, si riuniranno per fare un punto della situazione dell'energia rinnovabile e del Pianeta e per riprogrammare l'economia mondiale dei prossimi decenni nell'ottica di uno sviluppo sostenibile che sappia garantire tutela ambientale ed equità sociale. A pochi giorni dall'apertura del convegno,però, la situazione appare piuttosto tesa.

Secondo quanto affermato dal WWF, che sarà presente a Rio +20, in questi 20 anni non si sono raggiunti i risultati sperati e ora la Terra si trova "sull'orlo della bancarotta economica ed ecologica". Questo è l'allarme lanciato dall'associazione riportato nel suo rapporto "Verso Rio +20", parole con cui vuole spronare tutti gli Stati della Terra a dare maggiore considerazione alla politica ambientale non solo in termini energetici, ma anche economici.

Come ha sottolineato il WWF, Rio +20 rappresenta l'occasione per invertire il trend di questi ultimi 20 anni e per vedere "quanto i Governi mondiali siano davvero disposti a rispondere all'attuale crisi economica in un modo più equo e sostenibile per i sistemi naturali del Pianeta e i suoi abitanti, assumendosi le proprie responsabilità nei confronti delle politiche economiche e finanziarie finora adottate e 'investendo' sulla valutazione del 'capitale naturale', ovvero il valore economico delle risorse naturali utilizzate, prevedendone la tracciabilità nei bilanci degli Stati e delle imprese all'interno del proprio quadro normativo"

Ciò che preoccupa, però, è che a due giorni dall'apertura di Rio +20 "i testi negoziali di Rio+20 elaborati finora non indicano impegni vincolanti". Il WWF ha sottolineato la necessità che "le proposte per cambiare rotta non possono essere basate da impegni volontari nazionali che non impegnano i Paesi a raggiungere target e tempi precisi".

Il testo della dichiarazione finale con gli intenti da perseguire in materia di sviluppo energetico e di economia legata alle fonti di energia rinnovabile, non ha trovato ancora un accordo in tutti i suoi punti a causa delle divergenze sugli impegni da affrontare tra i diversi Stati. A questo proposito il WWF si augura che Rio+20 non sia solo "un'operazione di facciata" ma che "i Governi si accordino su obiettivi significativi, indicando i tempi entro i quali devono essere raggiunti e i mezzi di implementazione necessari per ottenerli, compresi quelli finanziari".