Il costo dell'energia è uno degli argomenti più dibattuti dell'ultimo periodo. Il prezzo dei servizi energetici nei mesi scorsi ha visto il susseguirsi di continui rincari che hanno colpito in modo particolare i consumatori finali. Il problema degli aumenti sulle bollette di luce e gas non riguarda, però, solo gli utenti, ma arriva da "più in alto" e coinvolge le aziende energetiche stesse.

Attualmente il sistema imprenditoriale italiano arriva spendere mediamente il 40% in più rispetto ai diretti concorrenti per i costi relativi all'approvvigionamento energetico. Questo, chiaramente, influenza le strategie di azione dell'industria italiana, la competitività del settore e determina il problema del caro energia del Paese. I maggiori costi del sistema imprenditoriale, infatti, significano oltre 8 miliardi di euro all'anno che si "ripercuotono" sui consumatori come aumenti sulle bollette di luce e gas.

Il problema del caro bolletta e del costo dell'energia, però, fino a questo momento è rimasto ai margini del dibattito politico. Anche se il ministro dello Sviluppo economico ha già presentato alcune linee guida per il piano energetico nazionale, fino ad ora permangono molte incertezze. Oltre a mirare a "mantenere gli alti standard raggiunti per la qualità del servizio" per "continuare a migliorare la nostra sicurezza e indipendenza di approvvigionamento"e a "ridurre il gap di costo dell'energia per i consumatori", poche sono le novità proposte dal ministro Corrado Passera. Tra queste, la maggiore importanza che si vuole dare alla produzione nazionale di idrocarburi e la necessaria diminuzione degli incentivi al fotovoltaico (prevista dal tanto criticato Quinto Conto Energia) che sarebbe stato favorito in maniera "esagerata" dai precedenti governi.

Intanto, per cercare un abbassamento del costo dell'energia e prezzi più competitivi nel mercato, le aziende italiane cercano di lavorare soprattutto nel campo dell'efficienza energetica e cercano di unirsi in consorzi per avere maggiore potere contrattuale. Si attende, però, un'azione decisa da parte del Governo, affinché le aziende possano essere davvero competitive a livello europeo e i consumatori possano vedere dei reali benefici in bolletta.