"Privilegiare, nell'ordine ed entro i limiti del potenziale disponibile, le fonti rinnovabili per la produzione di energia termica, l'efficienza energetica e, solo successivamente, le fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica". Questa è la proposta dell'Autorità per l'energia, che ha pubblicato il proprio parere in merito al nuovo sistema di incentivazione per il fotovoltaico (Quinto Conto Energia) e tutte le altre rinnovabili elettriche.

L'Aeeg in particolare ha sottolineato la necessità di concentrarsi in primo luogo sulle rinnovabili termiche, lasciando da parte le "fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica" poiché si tratta della "scelta di gran lunga più costosa". L'Autorità, inoltre, ritiene sia necessario rivedere il Piano di Azione Nazionale per allinearlo con il più ambizioso obiettivo di sviluppo delle rinnovabili (32/35%) previsto dai decreti che richiederà un aumento degli investimenti per gli incentivi. L'Aeeg ha stimato che l'innalzamento di questo obiettivo arriverà a costare circa 12 miliardi di euro all'anno fino al 2016, comportando, "in capo alla collettività tramite le bollette elettriche, costi maggiori rispetto a quelli strettamente necessari ai fini del raggiungimento degli obiettivi imposti a livello europeo".

Per questi motivi l'Autorità, pur esprimendo da una parte soddisfazione per il taglio alla spesa pubblica, ritiene sia necessario arrivare a una definizione di una Strategia Energetica Nazionale che indichi gli obiettivi del Paese in materia di rinnovabili e gli strumenti per raggiungerli.

L'Aeeg, inoltre, ha proposto alcune modifiche al Conto Energia e all'altro decreto, per semplificare i meccanismi burocratici e tagliare ulteriormente la spesa dei consumatori finali per gli incentivi. In questo senso suggerisce di puntare sulle rinnovabili termiche e sullo sviluppo dell'efficienza energetica.

L'Aeeg ha richiesto anche che rinunci al rinvio del pagamento dei Certificati verdi e che si introduca una dilazione del versamento degli incentivi ai grandi impianti fotovoltaici per i mesi di maggio e giugno 2012. Infine ha avanzato la richiesta di rendere più semplice l'accesso ai registri e la comunicazione delle informazioni al Gse e di introdurre un sistema di tracciabilità degli incentivi, per sapere quelli percepiti dai singoli soggetti.