La domanda di energia elettrica tornerà a essere sui livelli pre-crisi "non prima del 2014". Questo è quanto ha detto l'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti in occasione dell'assemblea degli azionisti dell'azienda.

Il calo dei consumi di elettricità nei primi mesi dell'anno, ha sottolineato Conti, si inserisce in "un quadro che continua ad essere molto incerto e a non mostare segni di ripresa, in Italia la domanda continua a diminuire, solo a marzo è scesa del 5%".

Secondo Conti, a pesare su questa contrazione dei consumi, ci sarebbero in particolare "la crisi dei debiti sovrani e gli interventi fiscali in Italia e Spagna ad essi collegati che hanno penalizzato il settore". Inoltre, ha continuato Conti, "l'impetuosa crescita del fotovoltaico, supportata da incentivi che non hanno uguali in tutta Europa, ha contribuito a formare un eccesso di capacita' produttiva pari a 1,5 volte la domanda".

L'a.d. di Enel ha quindi concluso: "Possiamo ritenere che il calo del consumo elettrico costituisca un fenomeno strutturale di medio periodo e non pensiamo si possa tornare ai livelli di domanda pre-crisi prima del 2014".

La società, che in Italia ha anche l'offerta per il libero mercato, con Enel Energia, sta attraversando un periodo piuttosto critico, soprattutto in Italia e Sapagna. Tuttavia il gruppo energetico, nonostante lo scenario macroeconomico dia ancora molte incertezze, appare pronto a espandersi nei mercati emergenti, in particolare in America Latina e Est Europa.