Lo sviluppo delle fonti rinnovabili termiche per la produzione di energia termica potrebbe portare benefici per 90 miliardi di euro entro il 2030. Questo è quanto emerge dallo studio dell'OIR (Osservatorio Internazionale sull'Industria e la Finanza delle Rinnovabili) intitolato "Costi/Benefici delle Rinnovabili al 2030 calcolati alla luce delle esperienze dell'ultimo quadriennio 2008-2011", che ha evidenziato l'importanza di questo comparto per il raggiungimento degli obiettivi previsti per il 2020.

Il settore del riscaldamento da fonti rinnovabili risulta essere ancora una realtà poco conosciuta nel nostro Paese. Per far comprendere l'importanza che potrebbe avere il suo sviluppo nei prossimi anni, l'osservatorio OIR, grazie anche alla guida del professor Andrea Gilardoni dell'Università Bocconi, ha voluto produrre questo studio. L'analisi, che ha messo in luce la grande crescita delle rinnovabili termiche negli ultimi 4 anni, ha però sottolineato che gli obiettivi per le FER termiche per il 2020 sono ancora molto lontani e che queste fonti di energia sono ancora poco conosciute dalle famiglie. Per questo è necessaria una spinta che arrivi dalla comunicazione e un sistema finanziario che sappia supportare l'investimento iniziale di chi vuole installare impianti che utilizzano fonti rinnovabili termiche.

Dallo studio è emerso che le rinnovabili termiche produrranno benefici per 90 miliardi. Questo impatto positivo si potrà vedere in diversi campi: anzitutto in termini di una maggiore sicurezza e indipendenza energetica del Paese, per cui si potranno consumare ben 9 miliardi di metri cubi di gas in meno, cioè l'equivalente di quanto l'Italia importa dalla Libia. Questo significherà 79 miliardi di euro in meno sulla bolletta gas degli italiani.

Dalle rinnovabili termiche anche il settore industriale e quello del lavoro trarranno giovamento. Lo sviluppo del settore fa prevedere 130.000 nuovi occupati in più rispetto al 2011, con una crescita che potrà essere ancora più elevata se si saprà coinvolgere anche il mercato internazionale. Infine, lo sviluppo delle FER, porterebbe non pochi benefici a livello ambientale, con una notevole diminuzione delle emissioni di CO2 (-17 milioni di tonnellate di CO2 l'anno).

Il professor Gilardoni, Presidente dell'Osservatorio OIR ha affermato: "Serve una capillare campagna di comunicazione presso le famiglie e la costruzione di strumenti finanziari per aiutarle nel caso decidano di passare a tecnologie più pulite. E' necessario studiare anche misure ad hoc, come ad esempio, sconti sul prezzo dell'elettricità per chi utilizza pompe di calore per il riscaldamento. Per massimizzare le ricadute sul sistema paese è necessario altresì che la filiera italiana continui lo sviluppo all'estero, già avviato con successo anni fa. Il focus deve essere sui grandi mercati emergenti: solo a titolo di esempio in Cina sono stati installati 25 milioni di metri quadri di solare termico, l'80% del nuovo installato nel mondo".