Per stabilire i provvedimenti ritenuti prioritari per il settimo programma d'azione per l'ambiente in vista degli obiettivi previsti dall'Unione europea per il 2020, la Commissione europea ha proposto una consultazione pubblica. Con questo settimo programma si dovranno porre le basi per capire come lo sviluppo economico possa concretamente essere incoraggiato dalla diffusione dell'energia rinnovabile e come, allo stesso tempo, l'energia "verde" possa migliorare lo stato di salute e benessere di tutti.

Nel dicembre del 2008, l'Unione Europea, per cercare di risolvere i problemi ambientali, ha approvato un pacchetto di provvedimenti "clima-energia", conosciuto anche come strategia "20-20-20". Questo prevede, entro il 2020, il taglio delle emissioni di gas serra del 20%, la riduzione del consumo di energia del 20% e il 20% del consumo energetico totale europeo prodotto da fonti rinnovabili.

I pareri raccolti con la consultazione pubblica, che si chiuderà a giugno, insieme con quelli del consiglio Ue, del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni e del Comitato economico e sociale europeo, serviranno come materiale per la Commissione europea per andare a definire i punti cardine del settimo programma d'azione per l'ambiente che verrà presentato per la fine del 2012.

Questo programma, anzitutto mira a coinvolgere tutti i soggetti interessati, dalle amministrazioni locali, alle imprese, fino alle istituzioni nazionali e comunitarie, affinché si riescano a raggiungere gli obiettivi prefissati per l'energia sostenibile grazie a una migliore applicazione e attuazione delle norme ambientali Ue. Un secondo obiettivo del programma prevede un'elaborazione di politiche ambientali e climatiche anche da parte delle altre politiche Ue.

Janez Potocnik, commissario Ue per l'ambiente, ha spiegato: "L'Unione europea vanta la più ambiziosa normativa ambientale al mondo e le sue regole sono importantissime per tutelare le nostre risorse ambientali e i nostri cittadini". E ha aggiunto: "La forza di queste norme dipende però dalla loro applicazione pratica ed è per questo che dobbiamo garantire che rispondano anche a nuove sfide. Invitiamo i cittadini, gli Stati membri e tutti gli altri interessati a esprimersi su come tutelare l'ambiente e sostenere la prosperità delle nostre società nel modo migliore, rispettando i limiti del pianeta".