Unire dimensione sociale, economica e ambientale, questo è l'obiettivo dell'iniziativa promossa dal Gestore dei Servizi Energetici "Gse. Energie per il sociale", che è stato presentato ieri mattina a Palazzo del Quirinale, davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il progetto, che vede coinvolte alcune tra le maggiori imprese del settore energetico, mira a promuovere e facilitare la realizzazione di impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabile di alta qualità e di alta efficienza energetica presso le realtà impegnate nel sociale. Il progetto ha l'obiettivo di rendere indipendente dal punto di vista energetico le sedi delle organizzazioni di utilità sociale, con un significativo risparmio per la bolletta luce.

Ieri mattina, alla presentazione dell'iniziativa erano presenti il Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera e il Ministro dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini e i vertici del GSE, il presidente Emilio Cremona e l'amministratore delegato, Nando Pasquali.

Il GSE ha creato le basi per un impegno condiviso che vede in prima linea schierate le istituzioni, il mondo degli operatori energetici e le organizzazioni ch operano nel campo dell'utilità sociale. "GSE. Energie per il sociale" rappresenta un nuovo modello di convergenza tra piano economico, ambientale e sociale, capace di inserire la questione del risparmio energetico all'interno di un nuovo modello di responsabilità sociale di impresa.

L'iniziativa ha visto la partecipazione di importanti aziende aderenti al progetto Corrente, la rete delle realtà italiane operanti nel settore. I primi progetti sono stati realizzati grazie al contributo di Enel, Enel Green Power, Ecofor, E.On, Kinexia, F2I e Cogip Power. Nella prima fase sono state coinvolte sei realtà del mondo sociale: l'Istituto Penale per Minorenni di Nisida, la Comunita' di San Patrignano di Coriano, l'Associazione Gruppo di Betania Onlus di Milano, l'Associazione Libera - Gruppo Abele Fabbrica delle ''e'' di Torino, l'Istituto Giannina Gaslini di Genova, la Fondazione Whitaker di Mozia.

L'amministratore delegato del Gse, Nando Pasquali ha affermato: "Abbiamo qualificato circa 4600 impianti idroelettrici, a biomasse, geotermici ed eolici; di questi 3200 sono già in esercizio. Nel 2001 abbiamo effettuato circa 2500 ispezioni sui siti produttivi e infine gestiamo attualmente oltre 340 mila impianti fotovoltaici". Ha poi aggiunto: "Auspico che il progetto possa aprire nuovi importanti orizzonti di collaborazione tra il mondo energetico e le realtà che operano nel sociale".

Emilio Cremona, presidente del Gse ha quindi sottolineato che, grazie l progetto "Gse. Energie per il sociale", "le organizzazioni di utilità sociale produrranno 500.000 kwh all'anno di energia da fonti rinnovabili con una corrispondente riduzione di emissioni di Co2 pari a 250 tonnellate".