Il risparmio energetico non è più solo un argomento da "ambientalisti", ma uno stile di vita che sta diventando sempre più un'esigenza per tutti. Una delle spese che più pesano dal punto di vista dei consumi energetici è rappresentata da gas e riscaldamento (70%) e gli italiani sembrano saperlo bene. Per questo, come emerso da un'analisi di Honeywell EVC, la maggior parte dei consumatori (86%) appare fortemente interessata ad adottare tecnologie e sistemi di controllo che sappiano ottimizzare il funzionamento e l'efficienza degli impianti di riscaldamento domestici. Su questo fronte, non solo i privati, ma anche le amministrazioni locali stanno impegnandosi per ridurre le emissioni di smog anche attraverso la riduzione degli orari di accensione di riscaldamenti domestici.

Honeywell Environmental Control (EVC Italia), azienda leader nella progettazione e realizzazione di soluzioni di gestione del comfort e dell'acqua per il mercato residenziale, in collaborazione con Consulting Marketing & Inustrieberatung GMBH, società tedesca specializzata in ricerche di marketing e consulenza, per capire l'atteggiamento dei cittadini nella gestione degli impianti di riscaldamento, ha condotto uno studio su un campione di 1800 persone residenti in Europa.

Da questa analisi è emerso che l'86% degli italiani hanno intenzione di ottimizzare il funzionamento del proprio impianto di termoregolazione "per ridurre spese, sprechi e smog atmosferico". Si tratta di una percentuale più alta rispetto alla media europea (66%). Più della metà (55%), lo fa per risparmiare sulla bolletta gas, mentre il 41% è spinto da un comportamento eco-sostenibile.

I 1.800 intervistati sono stati divisi in quattro categorie: ambientalisti, risparmiatori, cercatori di convenienza e "peace-of-mind", cioè coloro che non vogliono complicazioni di nessun genere. Nel nostro Paese la percentuale maggiore è rappresentata dai risparmiatori, i cercatori di convenienza sono il 27,2%, gli ambientalisti il 17,4% e i "peace of mind" il 10,1%.

Il 69% degli italiani utilizza un termostato per regolare la temperatura, alcuni ne usano uno per ogni stanza, mentre pochi usano valvole messe sui radiatori. Quasi tutti hanno l'abitudine a programmare l'accensione e lo spegnimento di termosifoni, mentre solo il 6% non è attento al controllo della temperatura nella propria abitazione.

Per il futuro, il 31% degli italiani vorrebbe tenere controllata l'efficienza energetica della propria casa (ancora una percentuale più alta della media europea,36%). Il 17% vorrebbe avere dei consigli su come ridurre gli sprechi energetici, mentre il 28% vorrebbe poter monitorare il proprio impianto ed essere avvisato in caso di guasto. Il 38%, anche a costo di un iniziale investimento, vorrebbe migliorare e potenziare il proprio impianto di riscaldamento. Anche se l'84% degli italiani utilizza caldaie a gas o gasolio, la percentuale di coloro che usano pompe di calore è in aumento (18%) ed è più alta della media europea, che si attesta al 10%.

Umberto Paracchini, marketing & comm. manager EVC Southern Europe & Med. Area, commentando questi risultati, ha detto: "Non vi è dubbio, e questo studio lo afferma, che il risparmio energetico oltre a ridurre le emissioni di CO2 e altri gas nocivi per l'ambiente, risulti essere vantaggioso per il portafoglio dei consumatori". E ha aggiunto: "In un momento particolarmente difficile per l'economia, diventa fondamentale aiutare i cittadini ad adottare comportamenti che aiutino a migliorare l'efficienza energetica nella vita di tutti i giorni, attraverso tecnologie appropriate e di facile utilizzo".