Il conto alla rovescia per il ritorno dell'ora legale scade alle 2 a.m. della notte tra sabato e domenica. Questo week end, dunque, dormiremo tutti un'ora in meno, ma allo stesso tempo ci verrà regalata un'ora in più di sole che, date le miti temperature, potremo godere all'aria aperta. Con lo spostamento in avanti di un'ora delle lancette dei nostri orologi, nei prossimi mesi potremo sempre posticipare l'accensione della luce artificiale e questo porterà anche a un notevole risparmio sui consumi di energia elettrica.

La scelta del passaggio all'ora legale, infatti, è strettamente legato a una politica di risparmio energetico. La prima proposta di introdurre l'ora legale sembra essere molto lontana nel tempo e risalire addirittura al 1784, grazie ad un'idea di Benjamin Franklin. A quell'epoca, però, la proposta di un "orario estivo" non ha avuto un grande successo, anche perché le esigenze legate al risparmio energetico non erano come quelle attuali. Nel nostro Paese l'ora legale fu introdotta per la prima volta nel 1916 e restò in vigore fino al 1920. A causa della Seconda Guerra Mondiale, negli anni tra il 1940 e il 1948 è stata applicata in modo discontinuo, mentre è stata accolta come definitiva con una legge a partire dal 1966. Nello stesso anno si era verificata una crisi energetica a livello europeo, per cui è stata adottata in tutti i Paesi. Nei primi anni l'ora legale durava solo quattro mesi, da fine maggio a fine settembre, ma in seguito è stata allungata fino a raggiungere i sette mesi attuali, in modo da ottimizzare al massimo il risparmio delle risorse energetiche.

La società Terna, che nel nostro Paese distribuisce l'energia elettrica, ha calcolato che grazie all'"orario estivo", si risparmieranno ben a 630,2 milioni di kilowattora, un risparmio che corrisponde metà dei consumi domestici annui di una regione come l'Abruzzo o il Trentino Alto Adige. Inoltre si ridurranno anche le emissioni medie di CO2. Nei sette mesi dell'ora legale, il mese in cui si risparmia di più è aprile, con 145,7 milioni di kilowattora (pari al 23,1% del totale). Nei mesi autunnali, il primato va al mese di ottobre con 162,1 milioni di kilowattora risparmiati. Nei mesi estivi, invece, le giornate più lunghe e l'utilizzo di condizionatori d'aria, rendono meno evidenti i risultati di questo risparmio.