A preoccupare gli italiani in questi giorni di freddo e maltempo non è solo il rallentamento dei flussi di gas in arrivo dalla Russia, ma anche l'impatto che l'emergenza potrebbe avere sul prezzo della bolletta del gas nei prossimi mesi. Se la situazione delle forniture non sembra per ora aver creato troppi problemi, grazie al potenziamento delle importazioni dall'estero voluto dall'Autorità per l'energia e all'allentarsi della stretta dalla Russia, ora l'attenzione del ministero dello Sviluppo economico è rivolta verso gli eventuali rincari che potrebbero interessare le bollette di gas e riscaldamento dei consumatori finali.

Ieri sera il ministero dello Sviluppo è rimasto in riunione fino a tardi per tenere sotto controllo la situazione e si è soffermato anche sul tema dell'aumento delle bollette. A questo proposito, uscendo dalla commissione Industria del Senato dove si sta esaminando il decreto liberalizzazioni, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha assicurato che i rincari sui prezzi del gas verranno monitorati "attentamente" dal ministero. Anche Paolo Scaroni, l'ad di Eni, ha voluto tranquillizzare i consumatori affermando che "non ci sarà un aggravio delle bollette del gas e se ci sarà lo sosterremo noi". Scaroni ha poi precisato che "l'Italia sta acquistando gas dal nord Europa a carissimo prezzo, ma questo non si tradurrà in un aumento delle bollette che vengono stabilite dall'autorità per l'energia". Quanto agli approvvigionamenti di gas, Scaroni ha poi assicurato che "non mancheranno, come non mancherà l'energia elettrica".

Anche se la situazione delle forniture di gas sembra si stia lentamente stabilizzando e anche se le temperature hanno concesso una tregua rispetto ai giorni precedenti, lo stato di emergenza rimane. Le misure speciali varate da Governo e Aeeg stanno funzionando, ma bisogna vedere cosa accadrà nei prossimi giorni. L'attenzione è rivolta a venerdì e sabato notte in cui si prevedono temperature molto rigide e nuove nevicate.