Il teleriscaldamento costituisce un'importante soluzione alternativa non solo per il riscaldamento domestico a gas, ma anche per la bolletta luce: attraverso il sistema di cogenerazione, infatti, i sistemi di teleriscaldamento, chiamati anche RetiCalore, sono in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica e termica ad elevata efficienza, provvedendo alla fornitura di luce e gas.

La specificità del principio di teleriscaldamento consiste nel fatto che la produzione di energia non viene suddivisa in vari luoghi come avviene per il sistema di produzione tradizionale di calore, ma si tratta di una produzione centralizzata in un unico impianto da cui attingono direttamente un gran numero di utenti. Grazie a questo sistema - che consiste sostanzialmente nel trasporto, attraverso una rete di tubature interrate, di acqua calda, acqua surriscaldata o vapore dalla centrale di produzione fino alle abitazioni, con successivo ritorno alla stessa centrale - evita le dispersioni e permette di ridurre le emissioni di CO2 fino al 20% rispetto a quelle delle caldaie individuali.

Il teleriscaldamento si può alimentare attraverso fonti di energia rinnovabile: possono essere utilizzati sia gas naturale che biomasse e il sistema può essere impiegato anche per la produzione di calore e luce nei centri abitati di nuova costruzione. La produzione di energia termica ed elettrica che si ottiene da queste centrali ad alta tecnologia è distribuita su 24 ore al giorno e permette un rendimento termico estremamente elevato. Grazie al teleriscaldamento, inoltre, gli utenti possono ottenere un notevole risparmio in termini economici rispetto al costo delle bollette di luce e gas.

Il sistema del teleriscaldamento è molto diffuso nel nord Europa, mentre in Italia appare ancora poco conosciuto. Uno degli esempi italiani che mostrano l'efficienza degli impianti di teleriscaldamento è rappresentato dalle opere realizzate da Coefely, società del Gruppo Gdf Suez, in Piemonte nel Comune di Biella e a Torino in occasione delle Olimpiadi Invernali del 2006: in queste zone gli impianti di teleriscaldamento soddisfano sia il fabbisogno di energia elettrica, sia quello di riscaldamento.

Il teleriscaldamento costituisce una valida possibilità per la produzione di energia: grazie alla sua minore emissione di CO2, garantisce un uso più efficiente dell'energia e anche un risparmio sulle bollette di luce e gas di chi ne fa uso.