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Come attivare un nuovo contratto di luce e gas?

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Ecco tutte le informazioni utili da sapere per attivare un nuovo contratto finalizzato alla fornitura di luce e gas.

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Delucidazioni in tema di fornitura luce e gas Luce e gas: come attivare un nuovo contratto

Buongiorno, mi sono trasferita da poco e ho la necessità di attivare un nuovo contratto luce e gas. Avrei bisogno di alcune delucidazioni.

Se stipulo un contratto di luce per 3 kw e, successivamente, voglio passare a 4,5 kw, tale passaggio comporta un pagamento? E se passo da 3 a 4,5 KW, dopo aver pagato il costo del passaggio di potenza, a parità di consumi, in bolletta, l'energia mi costa di più?

Seconda domanda: devo subentrare nel contratto di luce e gas all'inquilino precedente, che, però, ha già interrotto i propri contratti.

Posso farlo con un gestore del libero mercato? (Ho letto che alcuni operatori chiedono di intestare il contratto al vecchio utente, ma io non ho possibilità di contattarlo).

Grazie mille, cordialmente, Mirella F.

Gentile Mirella,
ecco tutto quello che occorre sapere in tema di contratti luce e gas. Qualora avvenga un aumento della potenza disponibile, i clienti coperti dal regime di maggior tutela, oltre al versamento di una somma pari a 27,28 euro a titolo di contributo fisso per coprire gli oneri amministrativi, devono pagare un contributo variabile (di 70,3603 €/kW) relativo alla potenza disponibile aggiuntiva richiesta.

Per gli utenti del libero mercato, il costo relativo alla variazione della potenza disponibile è soggetto alle singole condizioni contrattuali, fatto salvo che il distributore imputa comunque al venditore i 27,28 euro di contributo fisso e la quota di potenza aggiuntiva per la prestazione di aumento di potenza. Può, dunque, accadere che si trovi a pagare di più rispetto a quanto pagherebbe in regime di maggior tutela.

Per quanto concerne la fornitura di energia elettrica a clienti residenti, le imposte relative alle forniture con potenza impegnata pari a 4,5 KW sono più elevate rispetto a quelle previste per le forniture che impegnano solo 3 KW. In termini pratici, una famiglia media italiana (con un consumo di circa 2.700 kWh) che sceglie di aumentare la potenza del proprio contatore, annualmente pagherà fino a 200 euro in più.

Gli utenti non residenti, che già pagano maggiori imposte, non subiranno in maniera così pesante gli effetti dell'aumento di potenza. Per conoscere con esattezza i costi effettivi applicati da ogni singola compagnia per forniture da 3 e da 4,5 KW, può utilizzare il servizio di confronto energia di SuperMoney, il portale che le permette di confrontare le offerte di numerose compagnie, tra cui Enel Energia, Edison, Eni e molti altri.

In merito alla seconda domanda, per effettuare il subentro non è necessario che Lei recuperi i dati del precedente inquilino. Per quanto riguarda l'energia elettrica dovrà indicare il codice POD (Point Of Delivery) che identifica la fornitura: la "stringa", composta da 14/15 caratteri, inizia con IT e si trova sul contatore. Per il subentro in una fornitura di gas è necessario sicuramente l'intervento del distributore di zona per riattivare (o posare) il contatore. Solo successivamente potrà cambiare (senza costi aggiuntivi) il fornitore passando al mercato libero.

TAG luce e gas , gas

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