In accordo con quanto riportato da una nota congiunta dei sindacati del settore elettrico, l'addizionale per le imprese energetiche prevista dalla manovra di Ferragosto deve essere annullata perché colpisce uno dei pochi settori che è ancora in grado di investire: quello dell'energia.

Le novità introdotte dal decreto approvato lo scorso 13 agosto, infatti, prevedono l'innalzamento dal 6,5% al 10,5% dell'aliquota addizionale Ires per le società operanti nel settore energia per i periodi di imposta dal 2011 al 2013, l'estensione dell'addizionale Ires ai soggetti che svolgono attività regolate sia nel settore energia elettrica sia in quello del gas e anche ai soggetti che producono elettricità da fonti rinnovabili - biomasse e fonte solare-fotovoltaica, eolica -, che finora erano stati esclusi.

I sindacati del settore elettrico FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL, UILCEM-UIL, denunciano che l'aumento e l'estensione dell'aliquota "penalizzano uno dei pochi settori industriali - quello dell'energia - che, anche nell'attuale difficile congiuntura, continua a investire nel nostro Paese, creando lavoro per le imprese e occupazione qualificata". La sola Enel ha in programma 12 miliardi di euro di investimenti entro il 2015 per ammodernare le centrali termoelettriche, rendere più "intelligenti" le reti di distribuzione favorendo la generazione distribuita e la mobilità elettrica, sviluppare le fonti rinnovabili e l'innovazione, ridurre l'impatto ambientale tramite nuove centrali con emissioni per KWh ridotte e il sistema di cattura e sequestro della CO2.

Colpire le società quotate dell'energia - conclude la nota - crea disorientamento nei mercati con effetti sulla capitalizzazione, sugli investimenti e sui dividendi, penalizzando il Tesoro stesso''. In questo modo, viene danneggiata la capitalizzazione di titoli-rifugio per milioni di azionisti: il rischio regolatorio mette in fuga gli investitori professionali in modo crescente rispetto al danno economico specifico prodotto dalla Robin Tax.

Il consumatore, soprattutto in questa fase economica di crisi, potrebbe aver bisogno di strumenti utili per orientarsi nella scelta delle migliori offerte di luce e gas presenti sul mercato: uno di questi è il servizio di confronto energia di SuperMoney, che permette di valutare le tariffe di luce e gas proposte da numerosi operatori.

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