Dopo la battaglia avviata dall'Autorità per l'energia contro l'attivazione di contratti non richiesti dai consumatori per la fornitura di luce e gas (news precedente), la Federconsumatori ha messo nel suo mirino quasi 2000 contratti luce e gas falsi attivati nei primi sette mesi del 2011 dai venditori di energia elettrica e gas. Le pratiche commerciali scorrette - firme mancanti o contraffate - sono all'ordine del giorno perché nessuno controlla i promotori.

Nel Pavese i contratti falsi o non firmati, stipulati dai venditori delle varie società presenti sul libero mercato, sfiorano il 25%, una percentuale al di sopra della media nazionale, che si attesta al 20%. L'indagine svolta da Federconsumatori rivela che il peso economico di questa operazione nel Pavese è pari a 108mila euro, cifra che grava sui consumatori vittime di questa scorretta attività condotta da venditori poco affidabili e società spregiudicate che non controllano in alcun modo la veridicità del lavoro svolto dai promotori.

"Le pratiche commerciali scorrette di luce e gas sono all'ordine del giorno ― accusa il presidente della Federconsumatori, Mario Spadini ― e sono migliaia le segnalazioni di pavesi indignati per le telefonate o la visita di pseudo venditori di gas e elettricità che si spacciano per controllori di Enel al fine di carpire i dati necessari per una sostituzione di contratto".

"Se una società attiva un contratto senza la firma è il consumatore che deve mobilitarsi per ripristinare la situazione pregressa, e ciò comporta una spesa media di 60 euro fra bolli e raccomandate. È ora che le nostre autorità si muovano a difesa degli interessi dei consumatori e che le istituzioni - Comuni in testa - facciano sentire la loro voce. Speriamo escano dal letargo per scendere in difesa dei cittadini" conclude Spadini.

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