La Relazione dell'Autorità dell'Energia al Parlamento, la prima firmata da Guido Bortoni dal suo insediamento all'Authority, sottolinea che i prezzi di luce e gas in Italia sono più alti rispetto alla media dei paesi dell'Unione Europea, sia per le imprese sia per le famiglie. Nonostante il divario con i Paesi Ue, per queste ultime, sia stia riducendo, i nuclei familiari con consumi più alti risultano i più penalizzati. Per le famiglie con consumi più bassi invece i prezzi dell'energia sono inferiori del 12% rispetto alla media europea.

"Per i consumi più elevati, l'Italia presenta prezzi lordi dell'energia elettrica relativamente più elevati della media europea (+12,3% al lordo delle imposte), sebbene il divario si sia attenuato rispetto al passato", registrando un calo del 4%. Invece, nel secondo semestre 2010 le imprese italiane hanno pagato prezzi dell'energia elettrica, al lordo delle imposte, "superiori alla media europea per tutte le classi di consumo".

Medesima situazione anche per il gas. "Nel 2010 il prezzo italiano del gas al netto delle imposte - riporta la relazione - per un consumatore domestico, si è collocato su livelli in linea con la media europea per tutte le classi di consumo, con scostamenti positivi o negativi inferiori o intorno al 5%". Per quanto riguarda i consumi delle famiglie, il prezzo del gas risulta in linea con la media europea se considerato al netto delle imposte, mentre il prezzo lordo pagato dagli italiani per gas e riscaldamento risulta più elevato, a causa dell'elevata tassazione su questo prodotto.

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