Il nuovo rapporto dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha illustrato in un'analisi lo stato del mercato energetico nazionale, focalizzando l'attenzione sugli aspetti più deboli del sistema. Oltre alle persistenti inefficienze del comparto gas, e ai crescenti miglioramenti di quello elettrico, è infatti il settore delle ecoenergie a imporre delle riflessioni, soprattutto riguardo la tutela dei consumatori.

Spinta dai recenti aumenti della produzione e da una diminuzione dei consumi di energia elettrica, la produzione da fonti rinnovabili nel 2009 ha coperto circa il 20% del consumo lordo di energia elettrica del territorio nazionale (nel 2008 era 16,5%). Sicuramente su questa crescita pesa un sistema di incentivi "fra i più profittevoli al mondo" ma che ha sfortunatamento portato ad un progressivo impatto nelle bollette degli italiani. Si parla infatti di 3,4 miliardi di euro nel 2010 (da 2,5 del 2009), che nel 2011 diverranno 5,7 miliardi di euro se non si interviene con dei provvedimenti.

Secondo i dati gli italiani dal 2001 ad oggi hanno dovuto pagare oltre 23 miliardi di euro in bolletta per il sostegno alle fonti rinnovabili, a cui aggiungere un raddoppio dei costi fino a 1,6 milioni di euro per l'eccesso di offerta e a causa del fotovoltaico. Anche se si prevedono ulteriori futuri aumenti, come quello legato l'inclusione nel regime degli impianti alimentati da rifiuti, rimane tuttavia possibile provare a risparmiare sulla bolletta dell'elettrictà e del gas: informarsi sulle proposte energetiche più convenienti presenti ora sul mercato è facile grazie a Supermoney, per confrontare e scegliere le tariffe di fornitura elettrica e del gas più adatte alle proprie esigenze.

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