Poca concorrenza nel settore della distribuzione del gas nelle case degli italiani. Se per l'energia elettrica il mercato si è aperto a molti operatori che offrono tariffe competitive, per quello che riguarda il settore del gas la concorrenza si riduce a zero. I dati dell'Autoriatà Garante per l'energia e il gas ha diffuso i dati relativi a questo fattore.

Il mercato dell'energia elettrica è stato "aperto" nel 2007 e da allora circa tre milioni di famiglie hanno cambiato fornitore mentre per quel che riguarda il mercato del gas solo 800 mila famiglie hanno deciso di modificare il proprio contratto di fornitura.

L'Autorità per l'energia e il gas ci tiene a sottolienare come il mercato del gas sia ancora poco efficiente sia in termini di servizio reso al cliente sia in termini di sviluppo. Per quanto riguarda quest'ultimo fattore, le carenze si riscontrano maggiormente nello sviluppo e nella promozione della concorrenza tra i diversi fornitori di gas e sulla mancanza di infrastrutture adeguate alla copertura di tutto il territorio nazionale.

I dati dimostrano quanto detto sul mercato del gas. Dal 2003, ovvero da quando il mercato è stato liberalizzato, solo il 4% delle famiglie hanno scelto il mercato libero e i cambi di fornitore non superano ad oggi il 7%. Il fatto che nel settore del gas esista un operatore dominante (ENI) al quale a tutt'oggi fa riferimento il 92% delle infrastrutture di import e il 65% delle immissioni sul mercato nazionale.

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