Aumenteranno ad 11 milioni le famiglie italiane che in questo mese riceveranno la prima bolletta dell'energia elettrica calcolata sulla base delle tariffe biorarie.

A dichiararlo è l'Authority per l'energia elettrica e il gas, in una nota in cui si legge che i prezzi biorari in atto dal primo luglio, hanno già coinvolto circa 4,5 milioni di famiglie.

Per coloro che ancora non ne fossero a conoscenza ricordiamo che, il nuovo sistema biorario, prevede prezzi di consumo dell'energia differenziati in base alle ore del giorno: le tariffe più basse saranno applicate dalle 7 di sera fino alle 8 del mattino, nei giorni di sabato e nei festivi, quelle più alte riguarderanno invece la fascia oraria tra le 8 e le 19 di tutti i giorni lavorativi, ovvero i momenti in cui è più elevata al richiesta.

La differenziazione delle tariffe dovrebbe garantire un sistema più coerente e sopratutto un maggiore risparmio, anche se, a rifletterci bene il risparmio effettivo riguarderà in particolare solo un target di cittadini: coloro che lavorano tutto il giorno e rientrano a casa direttamente la sera. Sarà minore infatti il risparmio per le casalinghe, che non possono rinunciare a far partire gli elettrodomestici in pieno giorno, così come per anziani o per molti studenti universitari che trascorrono più tempo in casa che fuori.

In ogni caso, per far abituare i clienti per tempo, fino al 31 dicembre 2011 ci sarà solo il 10 % della differenza fra maggiore o minor prezzo, gli eventuali risparmi dunque o la maggiore spesa, saranno fino alla fine dell'anno molto contenuti.

Ma il sistema biorario cercherà di dare benefici anche all'ambiente e ai risparmi: se le famiglie italiane spostassero già il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450 mila tonnellate l'anno di CO2, che equivalgono a circa 9 milioni di euro l'anno per minori emissioni di CO2 e circa 80 milioni come costo per combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto. Secondo l'Authority dunque il risparmio totale a favore della collettività delle famiglie potrebbe arrivare ad oltre 200 milioni di euro l'anno.

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