Inaugurata il 12 luglio la prima centrale per la produzione di energia elettrica alimentata a idrogeno, costruita da Enel. Il nuovo impianto è stato costruito vicino a Venezia ( a Fusina ) ed è in grado di generare 16 megawatt di energia, ovvero il fabbisogno energetico annuale di ventimila famiglie. L'energia termica generata dalla centrale, per mezzo di turbine a gas, viene convertita in energia elettrica e i fumi di scarico sono rappresentati quasi esclusivamente da vapore acqueo e aria calda mantenendo così una completa eco-compatibilità e una notevole riduzione dell'emissione di fumi nocivi.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Enel e "Hydrogen park" (Unione industriali, Regione e Ministero dell'ambiente) ed è qualcosa di unico o quasi perché la centrale è stata realizzata grazie a due "giganti" già presenti proprio lì, a Fusina. Da una parte la maxi-centrale per la produzione di elettricità dell'Enel, che ha potuto ospitare l'impianto. Dall'altra il polo petrolchimico che ha eliminato il vero grande problema ancora irrisolto: come procurarsi idrogeno puro (in natura non esiste) senza dover consumare e spendere più risorse di quelle che poi se ne ricavano.

L'idrogeno arriva proprio da lì; è stato sufficiente costruire un tubo lungo 4 chilometri che rifornisce la centrale di 1,3 tonnellate l'ora del prezioso combustibile. I costi dell'operazione sono davvero altissimi, inoltre la produzione di energia elettricacon l'idrogeno è molto più costosa rispetto alla produzione di normale energia. La verità però è che Enel con questo progetto ha senza dubbio fatto dei grandi passi verso il futuro.

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