Condizionatore, lavatrice e lavastoviglie ora sarà meglio accenderli solo di sera e nei giorni festivi. Da oggi primo luglio entreranno infatti in vigore le nuove tariffe biorarie dell'energia elettrica per tutte le famiglie che sono rimaste con il vecchio fornitore (oltre 20 milioni) e a cui è stato installato il contatore elettronico.

Il funzionamento è semplice: il costo dell'energia sarà più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi, mentre costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda è più elevata.

L'accoglienza riservata ai prezzi biorari è contrastata. Da una parte chi ne sostiene la bontà perché consentiranno di risparmiare circa il 20 per cento sulla bolletta. Dall'altra chi si lamenta perché queste tariffe sfavoriscono casalinghe e pensionati ossia le persone che passano la loro giornata in casa e che difficilmente riusciranno a concentrare oltre il 66 percento dei consumi di sera (quota minima per avere un risparmio quantificabile in bolletta).

Per chi non userà consapevolmente gli interruttori elettrici della propria abitazione, i rischi di trovare delle brutte sorprese alla fine del mese sono alti. I prezzi biorari offrono una buona opportunità di risparmiare consapevolmente, ma se i consumi rimangono concentrati negli orari diurni e si vogliono evitare contatori surriscaldati c'è sempre la possibilità di aderire ad un'altra offerta sul mercato libero.

Che la tariffazione bioraria sia una boccata di aria fresca o l'ennesimo aumento in bolletta dipende quindi dallo stile di vita di ogni consumatore. Per verificare se effettivamente c'è un vantaggio o l'ennesimo rincaro è possibile utilizzare il sistema di confronto delle tariffe energetiche di Supermoney. Il servizio permette gratuitamente di effettuare una comparazione personalizzata tra i costi di 16 diversi operatori del settore, anche suddivisi per fascia oraria.