La 26esima edizione del Premio Oscar Masi, istituito nel 1984 dall'Airi (Associazione italiana per la ricerca industriale) viene vinta da Eni a Roma durante il convegno dedicato alle prospettive della ricerca industriale italiana nel settore dell'energia. Il premio prende il nome dal professor Oscar Masi, uno dei fondatori dell'Airi.

Eni ha esaminato un sistema di materiali fluorescenti per realizzare concentratori solari luminescenti, con l'obbiettivo di ottenere un miglior sfruttamento dell'energia solare in impianti fotovoltaici.Quella proposta da Eni è una soluzione che potrà cambiare in maniera radicale i sistemi fotovoltaici al silicio. I materiali fluorescenti studiati permettono, infatti, di recuperare le radiazioni solari al di fuori dello spettro riconosciuto dai pannelli in silicio. Ottenendo così maggior efficienza e concrete prospettive applicative.

Durante la giornata Airi dedicata alle innovazioni tecnologiche legate all'energia si è sottolineata l'opportunità e la necessità di continuare e rafforzare la ricerca italiana in questo settore; aumentando soprattutto la ricerca nel campo dell'energia alternativa.Sono state presentate differenti nuove tecnologie volte all'ottenimento, già nel breve periodo di applicazioni tecnologiche di grande importanza.

Airi ha inoltre indicato un filone guida che verrà seguito nei prossimi tre anni. Sono stati preventivati 600 milioni di euro di investimenti per nuove tecnologie legate all'energia. L'energia elettrica rimane, infatti, uno dei settori centrali per lo sviluppo economico italiano.

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