L'amministratore delegato di Eni, la nota impresa integrata sull'energia, ha tenuto un discorso a una confernza organizzata da Ihs Global Insight.
L'a.d di Eni ha trattato ampiamente l'argomento gas, sottolineando l'importanza del ruolo che quest'ultimo avrà nella produzione energetica globale e affermando che le fonti rinnovabili non hanno ancora raggiunto un livello di competitività sufficiente rispetto ai combustibili fossili.

Paolo Scaroni, a.d di Eni, si è poi focalizzato principalmente sullo shale gas ossia sul gas estratto dalle rocce; a detta dell'a.d. di Eni bisogna attribuire un'importanza rilevante a tale forma di gas perchè i giacimenti di shale gas nell'Europa dell'Est e nel Nord dell'Africa possono garantire volumi aggiuntivi nel mercato europeo e quelli fuori dagli Stati Uniti rappresentano un'opportunità.

Secondo il manager di Eni dunque i prossimi passi da compiere in Europa riguardano lo sviluppo di fonti complementari, l'investimento attento nello shale gas e lo sviluppo delle infrastrutture di transito come South Stream e Nabucco.

L'unico argomento sul quale l'a.d di Eni resta titubante sono le rinnovabili, che egli crede vadano bene solo se sono una piccola parte del mix energetico.

"Se tutta l'Italia fosse ricoperta di pannelli solari e la popolazione venisse trasferita su navi avremmo comunque a disposizione un quarto dell'energia necessaria", ha spiegato Scaroni, manager di Eni.

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