L'energia elettrica usufruirà degli incentivi statali indetti dal Governo,che comprenderanno inoltre cucine, motocicli, alcuni elettrodomestici, abbonamenti ad internet e ad una serie di attrezzature industriali.
Tra gli obiettivi di questi incentivi statali di cui dovrebbe giovare anche l'energia elettrica oltre alla migliore qualità della vita, ci sarebbero il sostegno a prodotti ecosostenibili e industriali per migliorare la sicurezza sul lavoro e soprattutto per sostenere i settori in crisi, incentivare quelli che hanno una capacità di produzione significativa.

L'interveto su energia elettrica e sulle altre sette categorie, secondo il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, è importante per rilanciare la crescita economica e i consumi.
Il pacchetto messo a punto dal governo con decreto legge il 19 marzo, vale complessivamente 420 milioni totali, di cui 300 per gli incentivi veri e propri e 120 milioni derivanti da sgravi fiscali. Tramite questo decreto legge sono circa ventimila i commercianti abilitati a vendere prodotti e servizi consentendo di utilizzare gli sconti degli incentivi statali.

Energia elettrica, cucine, elettrodomesti, moto, nautica, immobili, internet, rimorchi e gru, sono i diversi prodotti per i quali è previsto il contributo dello Stato. Per quanto riguarda l'energia elettrica è previsto un contributo del 20%. I contributi statali riguarderanno l'acquisto dei motori ad alta efficienza (IE2) tra 1 e 5 kW, dei variatori di velocità (inverter), dei gruppi statici di continuità ad alta efficienza fino a 10 kVA e delle batterie di condensatori che contribuiscano alla riduzione delle perdite di energia elettrica sulle reti a media e bassa tensione.

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