Le tariffe di luce e gas potrebbero restare bloccate per il secondo anno consecutivo. La previsione della bozza sull'energia del decreto "milleproroghe", in discussione giovedì al consiglio dei ministri è in corso di elaborazione, ma sembra voler e dover confermare il blocco delle tariffe luce e gas iniziato a fine 2008.
"Il governo deve tutelare i bilanci delle famiglie italiane bloccando le tariffe luce e gas per tutto il 2010", annuncia il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando le previsioni di aumenti per le bollette dell'energia nell'ordine del 2,8 per cento a partire dal prossimo gennaio.

L'escalation del greggio, infatti, si è verificata nel 2009 e si dovrebbe riflettere sulle bollette dell'energia nel 2010. I gestori e distributori di energia non hanno molti margini di intervento, le tariffe di luce e gas, infatti, vengono determinate dall'Autorità dell'energia, l'ente preposto al governo del mercato dell'energia: l'intervento governativo sul blocco di tariffe luce e gas, proprio per questo, è indispensabile.

"Qualsiasi aumento delle bollette sull'energia in questo momento di crisi - ha proseguito Rienzi - rappresenterebbe una vera e propria tragedia per i redditi delle famiglie già ampiamente tartassate. Per questo motivo chiediamo al governo di garantire intervento straordinario sulle tariffe di luce e gas al fine di salvaguardare i portafogli degli italiani sempre più gravati dall'andamento imprevedibile del petrolio che si riflette sulle bollette energetiche di luce e gas". Tariffe di luce a gas, quindi, in attesa dell'intervento del decreto mille proroghe e della conferma del blocco sulle bollette dell'energia, anche per il 2010.

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