Il caro gas si farà sentire e il confronto tariffe si rende sempre più necessario. Dopo un anno le bollette del gas tornano a salire, dal primo gennaio le tariffe potrebbero registrare un aumento del 2,8%, un rincaro di circa 26,2 euro su base annua per le famiglie tipo con consumi pari a 1.400 metri cubi.

Il confronto delle tariffe diventa quindi uno strumento sempre più utile per orientarsi nella scelta del fornitore per il gas di casa. A maggior ragione se si pensa che se l'indicazione trovasse conferma nel consueto aggiornamento trimestrale dell' Authority per l'energia, atteso per fine mese, per il gas si tratterebbe del primo rincaro dopo quattro trimestri di ribassi.

Nell'ultimo anno infatti le bollette hanno registrato diminuzioni consecutive dell'1%, del7,5%, dell'1,2% e del 7,7%. Il rincaro del 2,8% corrisponderebbe a un incremento di 1,9 centesimi di euro al metro cubo.

L'aumento del greggio, che nell'ultimo trimestre ha ripreso quota fino agli 80 dollari al barile, è stato determinante per influenzare la corsa del gas.
Le tariffe del gas vanno messe a confronto per scegliere la più adatta alle proprie esigenze, ciò diviene utilissimo anche per tutte le famiglie con consumi maggiori rispetto alla famiglia tipo, in questo caso gli aumenti del gas si faranno sentire con ancora più incidenza sul budget familiare.
Sul fronte energia elettrica, Nomisma Energia non prevede variazioni per il primo trimestre dell'anno prossimo. "Anche se - afferma Davide Tarabelli, esperto tariffario di Nomisma - non si può escudere qualche piccolo ritocco". Anche nel caso dell'elettricità il confronto tariffe aiuta il risparmio.

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