Focus su energia, fonti rinnovabili e tariffe. L'elettricità è al centro del dibattito mondiale, in Italia si moltiplicano opinioni e iniziative strategiche mirate a raggiungere l'obiettivo d'efficienza energia indicato dai climatologi per evitare la catastrofe. Nel campo dell'energia, rinnovabili e tariffe comprese, è necessario concentrare l'attenzione sul taglio delle emissioni serra: indispensabile la riduzione del 70 per cento entro il 2050.

Il progetto Energy [R]evolution Italia preparato da Greenpeace, con il supporto tecnico dell'Istituto di Termodinamica del Centro Aerospaziale Tedesco, parte dal rilancio dell'efficienza energia, rinnovabili nel ruolo principale, chiesto dall'Europa con obiettivo 20: 20 per cento di energia pulita entro il 2020.

In Italia il contributo delle rinnovabili alla domanda di energia primaria, a oggi, è circa il 7 per cento, il 93% deriva invece, da fonti fossili: le tariffe dell'elettricità restano stabili in qualità di servizio e costi elevati. Le misure di efficienza sull'energia, invece, potrebbero migliorare la situazione con riduzione delle domande, dello spreco, delle tariffe dell'elettricità: le rinnovabili potranno soddisfare, entro il 2050, la produzione di energia elettrica al 76% - merito del solare, dell'eolico e delle biomasse prodotte in modo sostenibile. Le scelte puntate sull'energia, rinnovabili principalmente, consentiranno alle emissioni annue pro capite di scendere - da 7,6 tonnellate a 2,1 tonnellate - e al costo delle tariffe elettricità di diminuire - meno 4 centesimi per chilowattora nel 2050.

"Perseguire stringenti obiettivi ambientali sull'efficienza di energia rappresenta anche un vantaggio economico per il sistema paese", conclude il rapporto Greenpeace, "Permetterebbe di sostenere la ripresa economica, aumentare l'indipendenza energetica dall'estero, diminuire i costi delle tariffe dell'elettricità, rilanciare lo sviluppo tecnologico, l'innovazione, la competitività delle industrie e della ricerca."

Secondo l'associazione ambientalista, l'Italia deve incoraggiare l'Unione europea a introdurre nuovi standard di efficienza energia obbligatori per tutte le apparecchiature e bandire gli apparecchi più inefficienti, come ha già fatto con le lampadine a incandescenza.

Da prendere in considerazione, quindi, sul focus Energia - puntando su rinnovabili e mirando alla riduzione delle tariffe elettricità - le tecnologie dei motori industriali a bassa efficienza, stand-by, scaldabagni elettrici, lavatrici, frigoriferi e televisioni ad alto consumo, con la resa effettiva dell'obbligo di certificazione d'efficienza energia, come richiesto esplicitamente dalla legislazione europea.

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