Canone Rai in bolletta

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Canone rai in bolletta – Tutto quello che devi sapere | SuperMoney 4,00 su 5 in base a 3 valutazioni. 3 recensioni.
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Canone Rai in bolletta: cosa cambia da luglio 2016

Dal 2016 il canone Rai si paga nella bolletta dell'energia elettrica. Un cambiamento introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e che ha generato parecchia confusione tra i consumatori. Reperire le informazioni su come e quando pagare l’abbonamento Rai è stat un’impresa tutt’altro che semplice. La faccenda è quindi intricata e per questo merita alcuni chiarimenti. Se anche tu non hai ben capito come funziona e da quando cambia il pagamento del canone sei nel posto giusto.

Iniziamo con il dirti che non sei l’unico ad avere dubbi su come pagare l’abbonamento Rai. Molti aspetti del canone in bolletta sono stati definiti solo pochi giorni fa. Per questo noi di SuperMoney abbiamo realizzato una guida al pagamento del canone Rai 2016: per trovare tutte le informazioni abbiamo anche chiamato per te il servizio di consulenza telefonica messo a disposizione dalla Rai, che dopo sollecitazioni da parte delle associazioni dei consumatori risponde al numero verde gratuito 800.93.83.62, dalle ore 9 alle ore 21, dal lunedì al sabato.

I nostri esperti  lo hanno contattato per verificare i punti ancora dubbiosi del canone in bolletta e rendere questo vademecum su come pagare il canone Rai 2016 ancora più completo. Le ultime novità sulle modalità di pagamento della tassa sono poi arrivate con la pubblicazione del decreto attuativo del Mise e del provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate, che hanno visto la luce rispettivamente il 17 e il 24 marzo scorsi (nonostante fossero attesi almeno con un mese di anticipo). 

Certo, mancano ancora alcuni dettagli all’appello, soprattutto per quanto riguarda la logistica dell’implementazione dei sistemi informatici per la riscossione del canone da parte dei gestori energetici. In ogni caso, sarà nostra cura aggiornare questa guida non appena ci saranno ulteriori novità. Non dimenticare quindi di salvare la pagina tra i preferiti e tornare a consultarla di tanto in tanto. Nel frattempo, se lo desideri puoi scriverci i tuoi dubbi e le tue domande sul canone Rai in un commento  semplicemente cliccando sul bottone Dai ora la tua opinione in alto a sinistra. I nostri esperti provvederanno a darti risposta quanto prima.

In questa guida noi di SuperMoney abbiamo raccolto tutte le informazioni utili su come pagare il canone Rai in bolletta, comprese le casistiche particolari relative a seconda casa, intestatario diverso della fornitura energetica e esenzioni dal canone. Tra le altre cose, vedremo insieme se e come è possibile non pagare il canone Rai. Prima però, un breve riassunto sulle novità introdotte dalla Legge di Stabilità sul pagamento del canone Rai, che da quest’anno non si paga più tramite bollettino, ma sarà addebitato direttamente nella bolletta elettrica.

 

 

 

Canone Rai in bolletta 2016: come funziona?

Dal 2016 non devi più pagare il canone Rai tramite bollettino postale precompilato entro il 31 gennaio, ma l’importo ti verrà addebitato automaticamente sulla prima bolletta della luce successiva al 1° luglio 2016. Se hai scelto la domiciliazione bancaria delle bollette, l’importo del canone ti verrà comunque addebitato in automatico. Per il momento quindi non devi fare assolutamente nulla, salvo aspettare. 

Per il 2016 il canone Rai costerà solo 100 euro, non 113,50 euro come nel 2015. Nella prima bolletta elettrica successiva al 1° luglio 2016 ti saranno addebitate le rate del canone arretrate, ovvero quelle da gennaio a luglio per un importo complessivo di 60-70 euro, a secoda del gestore. I restanti 30-40 euro ti saranno addebitati in rate da 10 euro ciascuna nelle successive mensilità. Su ogni bolletta della luce bimestrale, quindi, dovrai aspettarti una maggiorazione di 20 euro. A partire dal 2017, invece, il pagamento del canone Rai sarà dilazionato in 10 rate mensili nel periodo gennaio – ottobre. Nei mesi di novembre e dicembre, invece, non ci sarà alcuna maggiorazione.

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Chi deve pagare il canone Rai?

Ufficialmente il canone Rai non è una tassa di possesso, ma nonostante ciò chiunque possieda un televisore deve pagarlo. Non solo una tv funzionante o di ultima generazione, ma qualsiasi apparecchio televisivo atto o adattabile alla ricezione dei canali Rai. Per intenderci, se hai in soffitta un vecchio apparecchio in bianco e nero che potenzialmente potrebbe funzionare ancora, devi o pagare il canone Rai o disfartene.

Allo stesso modo, se anche possiedi un televisore ma ne fai un uso alternativo, ad esempio come monitor per il pc, dovrai comunque pagare il canone Rai. Anche se non utilizzi il tuo televisore in modo tradizionale, questo resta comunque un apparecchio potenzialmente in grado di ricevere tali frequenze, cosa che lo rende soggetto alla tassa. Stesso discorso se non guardi mai i canali Rai, ma solo altri canali in chiaro o a pagamento: il canone va pagato comunque.

Fortunatamente, però, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nel luogo adibito a residenza. Se quindi possiedi due televisori, dovrai comunque pagare il canone una sola volta. La persona titolare del contratto della luce diventerà titolare anche dell'abbonamento tv, in seguito ad una voltura automatica.

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Chi può non pagare il canone Rai?

Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 hanno irritato molti consumatori, portandoli a chiedersi come non pagare il canone Rai. Se però possiedi una tv, e nessun altro membro del tuo nucleo familiare provvede già al pagamento della tassa, devi sapere che non esistono modi “legali” per sottrarsi a questo obbligo. Il canone è una tassa statale, e come tale va pagata. Se non la paghi e non hai diritto all’esonero, verranno infatti avviate azioni di recupero crediti nei tuoi confronti, cosa che ti assicuriamo è meglio evitare.

Attualmente possono non pagare il canone Rai solo due categorie di persone: gli over 75, purché in possesso di determinati requisiti reddituali, e chi non possiede una tv.

In particolare, chi ha più di 75 anni può essere esonerato dal pagamento dell’abbonamento Rai, ma solo se:

  • non convive con altri soggetti diversi dal coniuge che abbiano un reddito proprio;
  • il proprio reddito e quello del coniuge complessivamente non superino gli 8.000 euro annui (soglia innalzata grazie alla Legge di Stabilità 2016: prima era esonerato solo chi aveva un reddito inferiore ai 6.713,98 euro annui).

Allo stesso modo, se non hai la televisione non devi pagare il canone Rai. Se invece ce l’hai sappi che non esistono modi per non pagare il canone, non importa se non guardi mai i canali Rai.

L’unico modo legale per non pagare il canone Rai e guardare comunque la tv è guardare i programmi in streaming tramite internet. Sul web è infatti possibile vedere in streaming i canali Rai, ma anche quasi tutti i network privati (compreso SkyTg24). La Rai ha infatti ribadito che il canone non è dovuto per chi possiede solo pc, tablet o smartphone privi di un sintonizzatore tv.

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Canone Rai in bolletta: ma se non ho la tv?

Se non hai la tv non sei tenuto al pagamento del canone Rai. Il fatto che da luglio 2016 il canone sarà addebito automaticamente in bolletta, tuttavia, potrebbe far sì che te ne venga comunque richiesto il pagamento in quanto intestatario di un contratto energetico

Per evitare che ciò accada sarà necessario presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, con la quale dovrai comunicare il mancato possesso di un apparecchio televisivo, facendo così decadere la “presunzione di possesso”. 

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Come inviare l’autocertificazione canone Rai 2016? 

Come abbiamo detto, se non hai un tv puoi non pagare il canone Rai. Per poter superare la presunzione di possesso, in quanto intestatario di un contratto di energia elettrica, dovrai presentare un’autocertificazione servendoti di questo modulo scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Lo stesso modello va bene per chiedere l’esenzione per due diverse situazioni:

  • Dichiarare che, pur essendo titolari di un contratto per la fornitura energetica, non si possiede un televisore (Quadro A).
  • Dichiarare che nonostante il richiedente sia intestatario di un contratto luce e gas, un altro membro del suo nucleo familiare paga già il canone Rai (Quadro B).

Il modello stampato e compilato può essere trasmesso all’Agenzia tramite Posta tradizionale, spedendola all'indirizzo: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino. Come data di presentazione fa fede quella di spedizione che risulta dal timbro postale. 

In alternativa, puoi effettuare l’autocertificazione per via telematica, direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate grazie ad un’applicazione web dedicata e servendoti delle credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dalla stessa Agenzia. Se non puoi farlo personalmente, la dichiarazione sostitutiva può essere trasmessa online anche da un intermediario abilitato.

L’autocertificazione per il canone Rai 2016 va inviata entro il 16 maggio, indipendentemente dalla modalità prescelta. Se presenti la dichiarazione di non detenzione di un apparecchio televisivo dopo tale data, ma entro il 30 giugno, l’autocertificazione avrà valore solo per il secondo semestre del 2016, pertanto non sarai esonerato dall’intero importo del canone. In pratica è come se dichiarassi di aver avuto una tv fino a giugno 2016 e di essertene liberato solo dopo. Inoltre, l’autocertificazione avrà validità solo per l’anno in corso: se nel 2017 non possiederai ancora una tv dovrai presentare una nuova dichiarazione di non detenzione, e così via di anno in anno.

Presentare l’autocertificazione ti permette di non pagare il canone Rai, sempre che ovviamente tu possieda i requisiti per l’esenzione. Ti ricordiamo ovviamente che autocertificare il falso solo per poter disdire e non pagare il canone Rai è contro la Legge. Se quindi dichiari di non avere un televisore, ma invece ce l’hai, sei perseguibile ai sensi del Codice Penale. Inoltre, nel caso in cui cambiassero le condizioni che ti autorizzavano a non pagare il canone Rai, sei tenuto a notificarlo immediatamente all’Agenzia delle Entrate.

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Chiedere il suggellamento del televisore è ancora possibile?

Una volta anche chi possedeva un televisore poteva non pagare il canone Rai, a patto che ne chiedesse il suggellamento. La nuova Legge di Stabilità ha però cancellato questa possibilità, cosa che però in realtà non comporta un grande cambiamento, dal momento che non era una pratica molto diffusa. Il suggellamento consisteva infatti nel rendere inutilizzabile l’apparecchio televisivo mediante chiusura in un apposito involucro: in soldoni, un incaricato Rai doveva venire a casa tua e impacchettare la tua televisione.

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Pc, tablet e smartphone pagano il canone Rai?

Pc, tablet e smartphone meritano un discorso a parte. Se dotati di sintonizzatore Tv vanno considerati anch’essi come apparecchi adattabili alla ricezione del segnale del digitale terrestre o satellitare e quindi sono soggetti al pagamento del canone. Se invece li utilizzi per guardare programmi radiotelevisivi in streaming tramite internet,  e sono dunque privi di sintonizzatore tv, non dovrai pagare la tassa.

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Canone Rai in bolletta: chi ha la seconda casa paga due volte?

Anche se il canone Rai si paga in bolletta, per la seconda casa la situazione non cambia. Se possiedi una seconda abitazione con uno o più televisori non dovrai pagare il canone due volte, ma una soltanto. Il rischio, però, è che ti venga addebitato in automatico per errore, dal momento che dovresti essere intestatario della fornitura energetica anche della seconda casa. Purtroppo non ci sono ancora informazioni precise su come agire in questi casi, dal momento che mancano ancora i provvedimenti ufficiali che stabiliscano nel dettaglio tempi e modalità per il pagamento del canone Rai in bolletta. Non temere però: noi di SuperMoney stiamo monitorando la situazione e provvederemo ad aggiornare questa guida sul canone Rai 2016 non appena ci saranno novità utili.

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Chi è in affitto paga il canone Rai?

Il canone deve pagarlo chi usufruisce materialmente del televisore, quindi non il proprietario, ma l’affittuario. Nel caso in cui il contratto di energia elettrica fosse intestato all’inquilino nessun problema, ma cosa succede se la bolletta arriva al proprietario dell’appartamento? In quanto seconda casa, nulla dovrebbe essergli chiesto, poiché il canone va pagato solo per l’abitazione in cui si ha la residenza. In questo caso sarà quindi l’affittuario a pagare il canone, verosimilmente tramite bollettino postale.

Per saperne di più, dovremo però attendere i provvedimenti ufficiali del Mise e dell’Agenzia delle Entrate che stabiliscano una volta per tutte le modalità di pagamento del canone e le istruzioni per fronteggiare le casistiche particolari.

Anche in questo caso noi di SuperMoney torneremo sulla questione, aggiornando tempestivamente questa guida non appena ci saranno delle novità. Se lo desideri, lascia un commento in fondo a questa pagina per sottoporci i tuoi dubbi e le tue domande: i nostri esperti provvederanno a darti una risposta quanto prima.

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Cosa succede se pago solo il consumo elettrico e non il canone?

Secondo il decreto attuativo del Mise pubblicato lo scorso 17 marzo, se decidi di pagare solo il consumo elettrico e non il canone presente sulla bolletta, non subirai il distacco della corrente. Infatti, la società elettrica solleciterà il versamento della tassa televisiva, mentre l'Agenzia delle Entrate si occuperà di sanzionartirichiederti interessi o avviare azioni di recupero. Ricordiamo, comunque, che pagare il consumo elettrico ma non il canone equivale a un’evasione fiscale punita dal Codice Penale.

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Chi non consuma energia deve pagare il canone Rai?

Il decreto attuativo del Mise ipotizza anche la situazione in cui una famiglia non consumi energia elettrica. In quel caso, sarà comunque necessario pagare l'imposta televisiva con fatture che arriveranno almeno una volta ogni 4 mesi.

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Canone Rai: e chi abita su un’isola non connessa alla rete elettrica nazionale?

Per 20isoleitaliane il pagamento del canone Rai rimarrà alla vecchia maniera, ovvero con pagamento unico con bollettino postale, perché il loro impianto elettrico non è connesso alla linea elettrica nazionale ma fa parte di un circuito a sè. Entro il 31 ottobre di ogni anno dovranno pagare il bollettino di 100€. Le 20 isole sono Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Salina, Stromboli, Tremiti, Ustica, Ventotene, Vulcano.

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Canone Rai in bolletta: saranno addebitati anche gli arretrati?

No, gli arretrati degli anni precedenti non saranno addebitati in bolletta a partire da luglio 2016. Lo ha garantito il Viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, che ha affermato che l’introduzione del pagamento del canone tramite bolletta elettrica non comporterà controlli, e di conseguenza azioni di recupero crediti, sugli arretrati. La presunzione di possesso del televisore per tutti gli intestatari di un contratto di fornitura energetica è valida esclusivamente a partire da gennaio 2016, pertanto non ha valore retroattivo. Di conseguenza, non vi può essere presunzione di possesso anche per gli anni passati.

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Quando va in prescrizione il canone Rai?

Il fatto che nella bolletta di luglio 2016 non saranno addebitati gli arretrati del canone Rai non vuol dire che non verrà intrapresa alcuna azione di recupero crediti. Significa semplicemente che gli arretrati non saranno conteggiati automaticamente in bolletta, ma non cambia nulla rispetto ai normali controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di chi non hai mai pagato il canone Rai o ha saltato qualche anno.

In particolare, l’Agenzia ha tempo 10 anni per chiederti il pagamento degli arretrati. Una volta superato questo termine, il canone Rai cade in prescrizione, pertanto nessuno te ne potrà più richiedere il pagamento. Se quindi ti stai chiedendo cosa succede se non pago il canone Rai, ecco la risposta: per 10 anni potrai ricevere una cartella esattoriale da parte di Equitalia. Fidati di noi, meglio non correre il rischio.

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Canone Rai: a chi vanno i soldi?

Con l’introduzione del pagamento del canone Rai in bolletta si stima che verranno raccolti circa 450 milioni di euro in più, che altrimenti sarebbero stati evasi. Ma a chi andranno questi soldi? Al contrario di quanto si potrebbe pensare, non andranno alla Rai. Confluiranno invece in un Fondo Statale e saranno utilizzati per ridurre la pressione fiscale. A questo proposito non sono (giustamente) mancate le polemiche di chi ritiene sia illegittimo chiedere soldi per uno scopo e utilizzarli per tutt’altro.

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Il canone Rai in bolletta è incostituzionale o illegale?

L’introduzione dell’addebito del canone Rai in bolletta ha lo scopo di combattere l’evasione che interessava questa tassa. Nel periodo tra il 2005 e il 2013 si stima che ogni anno almeno 1 famiglia su 4 non abbia pagato il canone Rai, con una concentrazione maggiore nel Sud Italia.

Per combattere l’evasione, ecco quindi che la nuova Legge di Stabilità ha introdotto la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo per chiunque sia anche intestatario di un contratto di energia elettrica. Ai fini del pagamento dell’abbonamento Rai, in sostanza, si presume che chi abbia intestato un contratto di fornitura elettrica abbia anche un televisore. Un’ipotesi vera nella grande maggioranza dei casi, ma non in tutti.

Per stabilire gli addebiti in bolletta, inoltre, i gestori di energia elettrica dovranno incrociare le informazioni di più banche dati, tra cui quelle dell’Anagrafe Tributaria, l’Aeegsi (Authority per l’energia) l’Acquirente Unico, il Ministero dell’Interno, i Comuni, ecc. Il rischio di errori e addebiti doppi o non dovuti del canone in bolletta è quindi molto elevato.

Non ultimo, le associazioni dei consumatori sono preoccupate del fatto che la maggiorazione in bolletta potrebbe disorientare gli utenti, confondendoli circa la reale spesa per l’energia elettrica. Già la bolletta non è facile da leggere di suo, figuriamoci con l’aggiunta del canone Rai!

Ecco perché la questione del  canone Rai in bolletta ha suscitato molte polemiche, al punto che molti consumatori si sono addirittura domandati se non fosse incostituzionale o illegale. Per il momento, però, il canone Rai rimane una tassa statale, e come tale va pagata.

Questo non significa non poter protestare, ma semplicemente che bisogna farlo secondo le giuste modalità. Scegliere arbitrariamente di non pagare l’abbonamento Rai non è una buona idea, ad esempio, mentre lo è aderire alle petizioni per l’abolizione del canone Rai promosse dalle varie associazioni dei consumatori (Altroconsumo, Unione Nazionale Consumatori, Aduc, ecc.).

In attesa di ulteriori aggiornamenti, per eventuali dubbi su come e quando pagare il canone Rai 2016 puoi lasciarci un commento qui sotto. I nostri esperti cercheranno di rispondere alle tue domande quanto prima e nel modo più completo possibile. 

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Nel caso di coniugi (uno dei quali deceduto) con residenza in comune diverso, entrambi intestatari di bolletta di energia elettrica, il superstite che paga la bolletta enel del defunto, sarà tenuto a pagare anche il suo canone rai nonostante abbia a suo tempo inviato comunicazione alla stessa rai del decesso?
Gentile utente, se ha provveduto a intestarsi l'utenza luce del coniuge defunto allora non dovrà pagare il canone due volte. In questo caso, la tassa le sarà addebitata solo sulla bolletta luce relativa alla casa dove risiede (prima casa). Cordiali saluti
08-mag-2016
Il tuo voto4

Nel caso di due conviventi con due stati di famiglia separati. Uno e' intestatario del canone TV, l'altra e' intestataria dell'utenza elettrica. La situazione era gia' stata recepita dalla RAI in passato che reclamava il secondo canone. Ora chi deve presentare la dichiarazione di esonero? e con quali motivazioni? L.M.
Gentile L.M., in questo caso il canone Rai sarà addebitato in automatico sull'utenza elettrica, pertanto il convivente che in precedenza si faceva carico della tassa non dovrà pagare nulla e non dovrà inviare alcuna autocertificazione. Cordiali Saluti.
12-apr-2016
Il tuo voto4

Se quando mi arriva la bolletta della luce pagassi solo la quota di energia consumata e non la quota canone tv, cosa può succedere? Può l'Enel mandarmi una diffida? Che poteri ha l'Enel sul pagamento del canone Rai? E.N. Bologna
Gentile E.N, al momento purtroppo manca ancora il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico, quindi non abbiamo ancora informazioni sicure al 100% in merito alla sua domanda. Al momento, i gestori elettrici chiedono di non doversi fare carico di eventuali solleciti e/o provvedimenti per la riscossione dal canone non pagato. Se il Mise accoglierà la loro richiesta nel suo caso non sarebbe tanto l'Enel a richiederle il pagamento del canone, quanto l'Agenzia delle Entrate, come è sempre stato. Cordiali saluti
08-mar-2016
Il tuo voto4