Voltura del contratto

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Voltura del contratto: la guida di SuperMoney

Quando ci si trasferisce in un nuovo appartamento che fino a poco tempo prima era abitato da altri inquilini, uno dei primi pensieri è trovare una tariffa di energia elettrica vantaggiosa grazie ai numerosi portali di comparazione online, oppure un’offerta per la fornitura del gas. Non sempre però è necessario cercare un nuovo operatore: infatti è possibile anche mantenere la stessa fornitura del precedente inquilino. Con il termine voltura s’intende il passaggio del contratto di fornitura da un cliente a un altro, senza interruzione dell’erogazione e oltretutto seguendo un procedimento molto semplice e immediato.

Esistono due tipi di voltura:

  • voltura con accollo
  • voltura senza accollo

Nel caso della voltura con accollo il richiedente conserva le stesse condizioni contrattuali ed economiche del precedente intestatario.

Si tratta di una vera e propria successione nella posizione contrattuale, in cui il successore in questione si prende carico anche di eventuali debiti e oneri dell’intestatario precedente

La voltura con accollo non richiede costi per il trasferimento quindi è un’operazione totalmente gratuita che può essere richiesta nei casi di:

  • successione ereditaria
  • separazione o divorzio
  • acquisizione, fusione e modifica intestazione societaria

La voltura senza accollo, consiste nella stipula di un nuovo contratto con nuove condizioni contrattuali. Il nuovo intestatario in questo caso non si fa carico di eventuali debiti ed oneri del precedente intestatario, ma deve pagare i contributi e il bollo per il trasferimento, che invece non sono contemplati nel caso di voltura con accollo.

 

Tempi voltura utenze 

La voltura con accollo è attiva dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si consegnano i documenti necessari a effettuare la richiesta di voltura.


La voltura senza accollo è attiva da subito, ossia dal momento in cui vengono consegnati i documenti utili a effettuare la richiesta

 

Come richiedere la voltura luce e gas

Per ottenere la voltura del contratto, e quindi mantenere invariato il fornitore di luce e gas del precedente inquilino, è necessario rivolgersi al proprio fornitore di elettricità (telefonicamente oppure online, tramite il sito internet dell'operatore) e presentare un’apposita richiesta. Una volta ricevuta la domanda, il fornitore provvederà a informare il distributore per procedere con l’operazione di voltura vera e propria. A questo punto, l’utente riceverà a casa tutta la documentazione da compilare e restituire firmata.

La voltura è possibile solo se i due soggetti coinvolti (ossia il vecchio e il nuovo proprietario dell’appartamento) comunicano la reciproca volontà di cessare e subentrare al contratto. Se, però, il precedente inquilino non ha comunicato la sua volontà di recedere dal contratto o risulta irreperibile, oltre alla domanda di voltura, è necessario inviare anche una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. L’intervento del tecnico e, cioè, del distributore si rivela necessario solo in mancanza della comunicazione delle letture del contatore da parte del nuovo intestatario. 

 

I documenti necessari per la voltura

Per effettuare il passaggio da un contratto vecchio ad uno nuovo, occorre fornire un’autocertificazione di residenza anagrafica, se la persona alla quale deve essere intestato il contratto è residente nell’abitazione da allacciare (nel caso di variazione della residenza anagrafica, è richiesta la sottoscrizione dell’impegno a presentare la documentazione entro cinque mesi dalla stipula del contratto); la fotocopia del documento d’identità della persona alla quale deve essere intestato il nuovo contratto; la lettura dei contatori con codice POD identificativo della fornitura (si trova sulla bolletta e comincia per IT); le eventuali coordinate del conto corrente – bancario o postale –sul quale effettuare la domiciliazione delle bollette, un’operazione che di per sé non prevede l’addebito di nessun deposito cauzionale.

I moduli relativi alle autocertificazioni e alla domiciliazione su conto corrente o carta di credito devono essere corredati dal contratto da sottoscrivere. In caso di morte dell’intestatario del contratto da subentrare, bisogna fornire anche una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in carta libera, che attesti la propria qualità di coniuge, familiare o convivente more-uxorio.

 

Cosa sono e dove trovo i codici POD e PDR

Il POD, dall’inglese Point of Delivery, è un punto di prelievo, ovvero un codice che identifica l’utenza per la fornitura di energia elettrica.

Il codice POD si ricava da:

  • Bolletta, nella parte alta della prima pagina, sotto la voce “dati di fornitura”.
  • Contatore. Il codice POD compare sul display del contatore. In alcuni casi, è necessario premere un pulsante sul contatore per visionarlo. Lo si trova sia in versione integrale: IT 001 E 123456789; sia anche parziale:123456789. Quest’ultima parte corrisponde ai numeri che seguono la lettera E. Nel caso dell’Enel, il codice POD compare sotto la voce di Numero Cliente.
  • Servizio clienti, chiamando il call center del proprio fornitore. Al fine di ottenere il codice POD, è necessario comunicare l’indirizzo di casa e i dati personali.

 

Il codice PDR, acronimo di Punto di Riconsegna, è il codice che identifica la precisa utenza del gas. Il PDR corrisponde alla posizione fisica del contatore del gas, ossia al punto in cui il gas viene consegnato fisicamente dal fornitore e ricevuto dal cliente.

E’ composto da 14 numeri, di cui i primi 4 rappresentano il codice dell’impresa di distribuzione stabilita dall’Autorità, mentre gli altri 10 numeri sono cifre identificative dell’utente.

Il codice PDR si ricava da:

  • Bolletta, nelle prime due pagine della bolletta del gas.
  • Servizio Clienti, chiamando il call center del proprio fornitore. Al fine di ottenere il codice PDR, è necessario comunicare l’indirizzo di casa e i dati personali.

E’ importante precisare che nel caso di voltura del contratto, i codici POD e PDR, restano invariati.

 

I costi dell'operazione

I costi dell’operazione di voltura variano a seconda che il cliente disponga di un contratto sul mercato di maggior tutela o sul mercato libero. Nel primo caso, l’utente deve pagare un contributo fisso di 26,98€ per oneri amministrativi, un contributo fisso di 23€ e l'imposta di bollo (14,62 €) sul nuovo contratto.

Se, invece, il contratto è stipulato in regime di mercato libero, si deve pagare un contributo fisso di 26,98€ per oneri amministrativi, più un addebito dei costi per la prestazione commerciale come indicato nel contratto. In entrambi i casi, l’esercente può richiedere, al momento della conclusione del contratto, un deposito cauzionale oppure un’altra garanzia (come il pagamento dell’imposta di bollo pari a 14,62€ per i soli contratti a mercato libero). Tali costi vengono solitamente addebitati con la prima bolletta.

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