Tariffe monorarie e biorarie

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Tariffe monorarie e biorarie: la guida di SuperMoney

Per risparmiare sulla bolletta della luce devi scegliere un’offerta conveniente, ma soprattutto adatta al tuo profilo di consumo. Capire la differenza tra tariffe monorarie e biorarie, ad esempio, ti aiuterà a scegliere l’offerta giusta in base a quanta elettricità consumi, ma soprattutto a quando la consumi. A seconda della fascia oraria e dei giorni (feriali o festivi) in cui consumi più corrente dovrai infatti optare per una tariffa bioraria o monoraria.

In questa guida ti spieghiamo non solo cosa cambia tra una tariffa monoraria e una tariffa bioraria, ma anche a chi conviene l’una piuttosto che l’altra. Non esiste infatti una convenienza assoluta tra le due: il possibile risparmio dipende esclusivamente dalla distribuzione dei tuoi consumi nel’arco della giornata.

Se alla fine della guida ti sarà rimasto ancora qualche dubbio su cosa scegliere tra una tariffa monoraria e una multioraria  scrivici pure la tua domanda in un commento. Ti basterà cliccare su “Dai ora la tua opinione” in alto a sinistra: i nostri esperti ti risponderanno il prima possibile. Buona lettura!

 

 

 

Tariffa monoraria o bioraria: quale differenza?

Solo per le offerte luce è possibile distinguere tra due diversi tipi di tariffe: quella monoraria e quella bioraria. In particolare, la tariffazione bioraria è una novità introdotta a partire dal 1° luglio 2010 per volere dell’Aeegsi, l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico.

Lo scopo era quello di promuovere un utilizzo più consapevole e virtuoso dell’energia, a beneficio di tutti i consumatori e dell’intero sistema energetico. Invece di avere un unico costo al kWh per l’energia elettrica, la tariffa bioraria prevede infatti due diverse fasce di prezzo, a seconda del giorno del momento della giornata in cui l’energia viene di fatto consumata.

In particolare, la tariffa bioraria abbassa il prezzo della componente energia in quelle fasce orarie in cui la richiesta è minore (sera, weekend), incentivando così gli utenti a non concentrare i propri consumi durante il giorno, quando la richiesta è più alta per via degli uffici e delle attività commerciali.

Tariffa monoraria

Una tariffa luce monoraria prevede un costo al kWh uguale per tutti i giorni e tutte le fasce orarie. Non importa quindi se consumi di più di giorno o la sera, in settimana o nel weekend: con una tariffa monoraria il costo della componente energia sarà sempre uguale.

Tariffa bioraria

Una tariffa luce bioraria prevede due diversi prezzi al kWh a seconda della fascia oraria e del giorno in cui si concentrano i tuoi consumi. L’Aeegsi ha individuato tre diverse fasce di consumo, ma di solito si fa riferimento soltanto a due fasce, una per le ore diurne e una per le ore notturne e i festivi.

  • Fascia 1 (F1) -> dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19
  • Fascia 2 (F2) -> dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23
  • Fascia 3 (F3) -> dal lunedì al venerdì dalle 23 alle 7, weekend e festivi

Solitamente le fasce F2 e F3 sono considerate come un’unica fascia (Fascia 2-3 o Fascia 23), da qui il nome tariffa bioraria. Alcune offerte del libero mercato, invece, prevedono la distinzione di prezzo su tutte e tre le fasce.

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Tariffa bioraria: è obbligatoria per tutti?

La tariffa bioraria è obbligatoria solo per i clienti del Mercato Tutelato. Se sei rimasto nel Servizio di Maggior Tutela dal 2010 ti è stata applicata automaticamente la tariffa bioraria. Questo ovviamente solo se hai un contatore telegestito, che permette quindi la rilevazione dei consumi per fascia oraria. In caso contrario continuerà a esserti conteggiata una normale tariffa monoraria, con un unico prezzo dell’energia indipendentemente dal momento in cui la consumi.

Se invece dopo la liberalizzazione del mercato dell’energia sei passato al Mercato Libero puoi scegliere liberamente un’offerta luce di tipo monorario o biorario. Molti operatori offrono anche delle tariffe triorarie, con un ulteriore suddivisione per fascia oraria.

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Tariffa bioraria: a chi conviene?

Una tariffa bioraria conviene soprattutto a chi passa molto tempo fuori casa. Se ad esempio sei fuori tutto il giorno per lavoro e utilizzi gli elettrodomestici per lo più la sera e nei weekend, un’offerta luce bioraria ti permetterà di risparmiare sulla bolletta molto più che una tariffa monoraria.

Per dare un’indicazione più precisa possiamo dire che una tariffa bioraria è quello che fa per te se:

  • concentri almeno il 66% dei tuoi consumi totali nelle ore serali e/o nei finesettimana (Maggior Tutela)
  • concentri almeno il 70% dei tuoi consumi totali nelle ore serali e/o nei finesettimana (Mercato Libero)

Se così non fosse meglio evitare di sottoscrivere una tariffa bioraria: nelle ore diurne il costo al kWh è più alto rispetto a quello previsto da un’offerta luce monoraria e rischieresti di spendere molto di più in bolletta.

Per sapere quali sono le fasce orarie in cui consumi più corrente ti basterà guardare sulla tua bolletta della luce: nella prima pagina troverai infatti indicati i kWh consumati nelle diverse fasce orarie per il periodo di riferimento. In alternativa puoi verificare questa informazione sul tuo contatore elettronico, semplicemente premendo in sequenza il pulsante vicino al display.

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Tariffa monoraria: a chi conviene?

Una tariffa monoraria è conveniente soprattutto per chi passa la maggior parte del proprio tempo in casa. In questo caso i consumi saranno distribuiti più o meno equamente durante tutto l’arco della giornata: una tariffa bioraria rischierebbe quindi di farti spendere molto di più rispetto a una monoraria.

Una volta che avrai capito quale sia la tipologia di offerta luce più conveniente per te non dimenticare di effettuare una comparazione sul nostro sito: è gratis e potrebbe farti risparmiare anche diverse centinaia di euro l’anno. 

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