Bonus energia elettrica

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Bonus elettrico per disagio economico e fisico: la guida di SuperMoney

Il bonus energia elettrica, conosciuto anche come bonus elettrico o bonus luce, consiste in uno sconto sulla bolletta introdotto dal Governo allo scopo di agevolare  le famiglie in condizioni di disagio economico o disagio fisico. Si rivolge quindi ai nuclei familiari numerosi o con reddito molto basso, oppure dove vive una persona che necessita di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita.

Il valore del bonus elettrico è stabilito di anno in anno dall’Aeegsi, in base al reddito e al numero di componenti del nucleo familiare, oppure in base alla potenza contrattuale e al consumo extra di energia in caso di utilizzo di macchinari salva-vita. L’agevolazione viene poi erogata sotto forma di sconto sulle bollette della luce, in più tranche e in quote proporzionali al consumo elettrico del periodo oggetto di fatturazione.

La richiesta di accesso al bonus luce va presentata presso il proprio Comune di residenza e, solo per il bonus elettrico per disagio economico, va rinnovata ogni 12 mesi. Il bonus per disagio fisico invece continua ad essere erogato finché si necessitano le apparecchiature salva-vita, il cui cessato utilizzo va comunicato immediatamente al proprio gestore elettrico. Le richieste sono gestite e valutate dal Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche (SGAte).

Per quanto riguarda le famiglie in condizioni di disagio economico è prevista anche la possibilità di usufruire del cosiddetto bonus gas. Se sussistono i requisiti, è possibile anche chiedere e ottenere entrambi i bonus contemporaneamente.

 

 

Bonus elettrico per disagio economico o famiglie numerose

Chi ne ha diritto

Hanno diritto a questa agevolazione le famiglie in condizione di difficoltà economica, con ISEE non superiore a 7.500 euro oppure con più di 3 figli a carico (famiglie numerose) e ISEE non superiore a 20.000 euro.

Come richiedere il bonus elettrico per disagio economico

Se la tua famiglia rientra nelle due casistiche citate e possiede quindi i requisiti per ottenere il bonus luce per disagio economico, potrai richiederlo direttamente presso il tuo Comune di residenza. Per farlo dovrai  presentare la seguente documentazione:

  • carta di identità
  • attestazione ISEE in corso di validità
  • modulo A compilato: nel caso in cui tu voglia richiedere solo il bonus luce o solo il bonus gas ti basterà compilare esclusivamente i riquadri dedicati all’agevolazione che ti interessa
  • allegato CF con l’indicazione dei componenti del tuo nucleo familiare
  • allegato FN, solo le famiglie numerose
  • allegato D, solo se vuoi  delegare un’altra persona a presentare la domanda al posto tuo

Oltre a questa documentazione ricorda di tenere a portata di mano anche l’ultima bolletta della luce, dove potrai reperire informazioni utili quali il codice POD identificativo della tua utenza e la potenza contrattuale.

Una volta presentata la richiesta hai diverse possibilità per controllare lo stato di avanzamento della pratica:

  • presso il Comune dove hai fatto domanda
  • telefonando al numero verde Aeegsi 800.166.654 e fornendo il tuo codice fiscale o il numero identificativo della pratica
  • online, accedendo al sito www.bonusenergia.anci.it con le credenziali rilasciate dal Comune al momento della presentazione della richiesta e cliccando sulla sezione “Controlla online la tua pratica”

Quanto vale il bonus energia elettrica per famiglie in difficoltà?

Il valore del bonus elettrico per disagio economico viene stabilito di anno in anno dall’Aeegsi e calcolato in base al numero di componenti del nucleo familiare.

Per il 2016 il bonus elettrico vale:

  • € 80 per famiglie di 1-2 componenti
  • € 93 per famiglie di 3-4 componenti
  • € 153 per famiglie con più di 4 componenti

L’importo prestabilito verrà poi scalato in più tranche nelle fatture relative ai 12 mesi successivi alla presentazione della richiesta. Trascorso un anno sarà necessario presentare richiesta di rinnovo del bonus luce, sempre che vi siano ancora i requisiti necessari per accedervi.

Come rinnovare il bonus energia per disagio economico

Come dicevamo, il bonus per famiglie in condizioni di disagio economico viene riconosciuto per 12 mesi, dopodiché deve essere rinnovato. Puoi farlo sempre recandoti presso il Comune di residenza munito della seguente documentazione:

  • attestazione ISEE aggiornata (con data di scadenza non inferiore a 1-2 mesi)
  • modulo 02/a1 rilasciato da SGAte e attestante l’agevolazione in vigore
  • modulo A/bis compilato, barrando la voce “rinnovo” o, se non sono cambiate le condizioni rispetto all’anno precedente, ti basterà presentare il modulo RS per il rinnovo semplificato.
  • documento di identità valido
  • modulo FN, solo per famiglie numerose
  • modulo D, solo se la domanda viene presentata da una persona diversa dall’intestatario della fornitura

Per assicurarti un’erogazione dell’agevolazione senza interruzioni dovrai presentare domanda di rinnovo entro l’11° mese di fruizione, ovvero almeno un mese prima della scadenza. In ogni caso, riceverai una comunicazione dal sistema SGAte per tempo, con tutte le istruzioni necessarie per rinnovare il bonus.

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Bonus elettrico per disagio fisico

Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus energia elettrica per disagio fisico le famiglie nelle quali vi sia un membro affetto da una grave malattia che renda necessario l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita. L’elenco completo di tali apparecchiature è stato definito tramite il Decreto del 13 gennaio 2011 del Ministero della Salute.  

Come richiedere il bonus luce per disagio fisico

Proprio come per il bonus per disagio economico, anche in questo caso la domanda va presentata al proprio Comune di residenza. Questi sono i documenti necessari:

  • modulo B, da stampare e compilare
  • certificato ASL che attesti la grave condizione di salute e la necessità di apparecchiature elettromedicali salva-vita, nonché la tipologia e l’indirizzo presso il quale tali dispositivi sono installati
  • documento di identità del richiedente e, se diverso, del malato (in questo caso servirà anche stampare e compilare l’apposito modulo D di delega)

Inoltre, dovrai avere a portata di mano informazioni reperibili nelle ultime bollette elettriche, quali codice POD e la potenza contrattuale impegnata dalla tua fornitura.

Non serve invece presentare l’ISEE, poiché il bonus elettrico per disagio fisico viene concesso indipendentemente dal reddito dell’avente diritto o del richiedente.

Una volta presentata la domanda potrai verificare lo stato di avanzamento della tua pratica in tre modi:

  • direttamente presso il Comune
  • chiamando il numero verde Aeegsi  800.166.654 e fornendo il tuo codice fiscale o il numero della richiesta
  • tramite il portale www.bonusenergia.anci.it, dopo aver effettuato il login con le credenziali che ti saranno state rilasciate dal Comune al momento della presentazione della domanda

Quanto vale il bonus energia elettrica per disagio fisico?

Il valore del Bonus elettrico per disagio fisico viene stabilito di anno in anno dall’AEEGSI ed è calcolato in base alla potenza contrattuale e al consumo annuale extra di elettricità rispetto a un utente tipo (stimato in 2.700 kWh/anno).

Per l’anno in corso i valori sono:

 

  FASCIA MINIMA

  Fino a 600 kWh/anno

  FASCIA MEDIA

  Fino a 1.200 kWh/anno

  FASCIA MASSIMA

  Oltre 1.200 kWh/anno

  Fino a 3 kW

  € 175

  € 288

  € 417

  Oltre 3 kW

  € 410

  € 519

  € 628

 

Anche in questo caso l’importo del bonus verrà scalato sulle bollette dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Per avere una stima del valore del bonus che ti potrebbe essere applicato puoi fare una simulazione qui, grazie al calcolatore messo a disposizione sul portale SGAte.

A differenza del bonus per disagio economico, il bonus per disagio fisico viene erogato finché  è necessario l’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali, pertanto non occorre rinnovare la richiesta ogni anno. Nel caso in cui il malato dovesse avere bisogno di ulteriori apparecchiature, è però possibile fare domanda di adeguamento del bonus, compilando e presentando nuovamente il modulo B, ma barrando la voce “variazione apparecchiature”.

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Cosa bisogna fare in caso di variazioni?

Per quanto riguarda il bonus per disagio economico, le variazioni possono essere comunicate solo al momento del rinnovo: se durante i 12 mesi di agevolazione dovesse variare il numero dei componenti del nucleo familiare  o la situazione reddituale, il cliente potrà comunicarlo solo al momento di rinnovo della domanda.

Al contrario, il cliente che non dovesse più avere bisogno di apparecchiature elettromedicali salva-vita deve immediatamente informare il proprio gestore elettrico, il quale provvederà a far cessare l’erogazione del bonus. Se non avvisi il gestore, e una verifica del Comune dovesse evidenziare che non possiedi più i requisiti necessari per l’accesso al bonus, ti sarà chiesto di restituire le somme percepite indebitamente.

In caso di cambio fornitore, invece non succede assolutamente nulla: il bonus continuerà ad essere erogato senza interruzioni e senza che il cliente debba fare nulla. Diverso invece il caso del cambio di residenza mentre il bonus è attivo: in questo caso dovrai recarti presso il nuovo Comune presentando il modulo VR per variazione di residenza. Così facendo ti assicurerai che il bonus venga correttamente trasferito sul nuovo contratto elettrico (che deve essere già attivo) ed erogato senza interruzioni per il periodo in cui ne hai diritto. 

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